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UNICEF in soccorso di migliaia di bambini nel nord dell'Iraq

13 agosto 2014 – In Iraq, l'UNICEF e altre organizzazioni umanitarie stanno intensificando gli sforzi per soddisfare le esigenze urgenti di circa 30.000 membri della minoranza etnica Yazidi che vengono evacuati dalla Montagna di Sinjar, oltre a venire incontro alle necessità di ulteriori 12.000 cristiani sfollati che ora si sono rifugiati ad Erbil, nella capitale curda. 

«L'UNICEF rimane estremamente preoccupato per la sopravvivenza e il destino di migliaia di bambini intrappolati nelle montagne di Sinjar, così come coloro che hanno raggiunto un rifugio sicuro», ha detto Marzio Babille, Rappresentante UNICEF in Iraq. «Stiamo lavorando senza sosta per fornire un aiuto al crescente numero di persone che sono stati portati via dalle montagne, ma che ora soffrono di disidratazione acuta, l'esposizione, malnutrizione e sono scioccati».  

Come  risposta, l'UNICEF ha spostato 30 camion carichi di aiuti di primo soccorso più vicino alle zone dove gli sfollati stanno arrivando, oltre a coordinare la distribuzione di aiuti salva-vita in tutto il Governatorato di Dohuk.  

Tra gli aiuti distribuiti  nel corso delle ultime 24 ore: 1.100 cartoni con razioni alimentari d'emergenza, 500 cartoni con integratori alimentari ad alto contenuto proteico, 40 scatole con soluzione di reidratazione orale, 15 tende climatizzate larghe 72 metri quadrati. In tutto, il piano di risposta per le prossime 48 ore, sarà pari a quasi 60 tonnellate di aiuti di emergenza. 

Inoltre, l'UNICEF, in stretta collaborazione con il governo regionale del Kurdistan, sta progettando un programma di trasferimento di denaro  pari a $ 5 milioni di dollari di cui usufruiranno immediatamente migliaia di famiglie sfollate per poter acquistare il necessario sul mercato locale. 

Dal 2 agosto, l'UNICEF e i suoi partner hanno distribuito aiuti umanitari a 73.452 bambini, donne  famiglie in 20 località in tutto il Governatorato di Dohuk.  Questi aiuti includono: 552.000 bottiglie d'acqua, oltre 44.000 confezioni di razioni alimentari d'emergenza, 10.000 secchi, 10.000 barre di sapone, 9.300 kit per l'igiene, 5.500 taniche per l'acqua, 1.500 coperte e 1.000 kit per l'igiene dei bambini.

A Erbil, dove quasi 12.000 persone hanno cercato rifugio dalla violenza, l'UNICEF ha distribuito 78.000 bottiglie d'acqua e installati tre serbatoi di stoccaggio dell'acqua. Lo staff dell'UNICEF sta anche monitorando la situazione dei bambini separati dalle loro famiglie e tutte le gravi violazioni dei diritti dell'infanzia. In stretta collaborazione con l'Arcivescovo cattolico caldeo, l'UNICEF sta aiutando ad organizzare accoglienza e supporto per le famiglie sfollate.