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Arriva l'inverno, piano UNICEF per proteggere dal gelo 7 milioni di bambini di Siria e Iraq

Bambini nel campo per sfollati di Bab-el-Salaam, nel nord della Siria - ©UNICEF/NYHQ2014-0003/Giovanni Diffidenti
Bambini nel campo per sfollati di Bab-el-Salaam, nel nord della Siria - ©UNICEF/NYHQ2014-0003/Giovanni Diffidenti
14 novembre 2014 - In Medio Oriente venti freddi, pioggia gelida e temperature rigide si sono riversati sulle parti in conflitto; l'UNICEF e le organizzazioni partner hanno iniziato la distribuzione di vestiti pesanti ed altri beni per assicurare che circa un milione di bambini siano protetti dall'inverno al caldo e in buona salute.

Insieme, i conflitti in corso in Siria e in Iraq coinvolgono oltre 7 milioni di bambini; un incremento notevole rispetto ai 5,6 milioni di bambini del 2013.

«Dopo tutto ciò che hanno sofferto a causa della guerra, l'inizio dell'inverno e il numero crescente di famiglie sfollate evidenzia che molti bambini, in tutta la regione medio-orientale hanno un disperato bisogno di essere protetti» afferma Maria Calivis, Direttore regionale UNICEF per il Medio Oriente e Nord Africa. «Purtroppo a causa di gravi problemi di accesso per gli operatori umanitari e della carenza di fondi, molti bambini non saranno raggiunti dagli aiuti.» 

In Siria, l'UNICEF lavora per aiutare i circa 400.000 bambini sfollati. Ma per mancanza di fondi, è stato possibile acquistare solo 217.600 kit di abiti invernali da distribuire principalmente in quattro aree di Homs, Tartous, Aleppo e Qamishly. L'accesso a molte aree rimane limitato o impossibile a causa dei combattimenti in corso.

Altrettanto difficile è la situazione in Iraq, dove l'UNICEF sta distribuendo 223.000 kit invernali nella regione del Kurdistan, che ospita circa 500.000 bambini sfollati a causa dei combattimenti degli ultimi mesi. Sono in corso piani su come affrontare al meglio l'afflusso continuo di bambini siriani nei campi di accoglienza, nelle scuole e nei sobborghi rurali- Vista l’attuale carenza di fondi, si stima che più di 200.000 bambini non potranno ricevere indumenti pesanti per questo inverno.
 
«I bisogni umanitari sono senza precedenti e i conflitti nella regione sono molto complessi» dice Paul Molinaro, responsabile dell'UNICEF per gli aiuti nel Medio Oriente. «Per affrontare queste sfide abbiamo intrapreso una serie di misure, tra cui l'approvvigionamento, a livello locale, di molte forniture invernali per assicurare che i bambini ricevano in tempo gli aiuti di cui hanno bisogno.» 
 
In Libano, l’UNICEF distribuirà oltre 100.000 kit di abiti invernali per l'infanzia, e quasi 75.000 bambini riceveranno buoni per l'acquisto di vestiti nei mercati locali. Per riscaldare gli spazi didattici e ricreativi, l'UNICEF fornirà teli di plastica e pannelli isolanti per migliorare la protezione termica delle tende-scuola e degli "Spazi a misura di bambino".
 
In Giordania l'UNICEF fornirà kit invernali a 72.000 bambini e buoni acquisto ad altri 54.500.
 
In Turchia, saranno 100.000 i bambini che riceveranno questo tipo di aiuti, nel il primo inverno lontano da casa per le famiglie fuggite dall’ area di Ayn al-Arab (Kobane) da mesi sotto l'attacco delle milizie dell'ISIS.