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I Protocolli opzionali della Convenzione

Alla Convenzione ONU sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza si affiancano tre Protocolli facoltativi approvati dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite rispettivamente nel 2000 (i primi due) e nel 2011.
 
I primi due Protocolli sono stati ratificati dall'Italia con Legge 11 marzo 2002, n. 46: "Ratifica ed esecuzione dei protocolli opzionali alla Convenzione dei diritti del fanciullo, concernenti rispettivamente la vendita dei bambini, la prostituzione dei bambini e la pornografia rappresentante bambini ed il coinvolgimento dei bambini nei conflitti armati, fatti a New York il 6 settembre 2000".

Il terzo Protocollo è stato sottoscritto dall'Italia sin dalla sua apertura alla firma, il 28 febbraio 2012, e successivamente è stato ratificato dal Parlamento con Legge 16 novembre 2015, n. 199.

 

Protocollo opzionale concernente il coinvolgimento dei bambini nei conflitti armati

Il coinvolgimento e l'utilizzo di bambini nei conflitti armati rappresenta una barbara evoluzione delle guerre moderne.
 
I conflitti non vengono più portati avanti dai soli soldati, secondi gli schemi che per secoli li hanno caratterizzati e sui quali si è sviluppato il diritto internazionale della guerra - jus in bellum - e le relative norme del diritto internazionale umanitario.
 
Le popolazioni civili, e soprattutto, i bambini, sono sempre più i soggetti attivi negli scenari di guerra contamporanei.
 
La Convenzione dedica alla tutela i minorenni coinvolti nella guerra varie disposizioni, in particolare l'art. 38.
 
Tuttavia, la gravità della questione e alcuni limiti emersi durante la fase di negoziazione della Convenzione, soprattutto sul tema della età minima per il coinvolgimento dei minorenni nei conflitti armati, hanno dato l'impulso negli anni successivi alla codificazione di uno strumento giuridico di tutela ad hoc oggi rappresentato dal Protocollo opzionale.

Ad oggi il Protocollo è stato ratificato da 170 Stati, mentre altri 10 lo hanno firmato senza però procedere alla ratifica e 17 non hanno compiuto alcuna azione in merito.

Protocollo opzionale concernente il coinvolgimento dei bambini nei conflitti armati.


 

Protocollo opzionale concernente la vendita, la prostituzione e la pornografia rappresentante bambini

L'abuso sessuale sui minori, la prostituzione minorile e il turismo sessuale rappresentano una piaga della nostra epoca, che interessa ogni regione del mondo a prescindere dalle differenze economiche, sociali e culturali.
 
Alla prostituzione, esistente da sempre, e all'abuso sessuale - che si perpetra per lo più in ambito familiare - si è aggiunto, favorito dalla globalizzazione degli spostamenti, il fenomeno del turismo sessuale, che ha per mete di destinazione soprattutto paesi con incapacità oggettive o colpevoli negligenze nella tutela dei minori più vulnerabili.
 
La Convenzione sui diritti dell'infanzia si occupa all'art. 34 della protezione dei minori dallo sfruttamento sessuale.
 
Nel 1996, a Stoccolma, si è tenuto il Convegno Internazionale sullo sfruttamento sessuale dei minori patrocinato dall'UNICEF e dall'ECPAT - "End Child Prostitution Pornography and Trafficking", durante il quale si sono elaborate le linee-guida generali ed i piani d'azione per affrontare in modo più radicale questo fenomeno.
 
Nel 2000, l'approvazione del Protocollo opzionale ha rappresentato un notevole progresso della tutela giuridica internazionale dei minori sfruttati sessualmente.

Ad oggi il Protocollo è stato ratificato da 176 Stati, mentre altri 9 lo hanno firmato senza però procedere alla ratifica e 13 non hanno compiuto alcuna azione in merito.

Protocollo opzionale sulla vendita, prostituzione e pornografia dei bambini


Protocollo opzionale sulla procedura di reclamo 

Questo innovativo strumento giuridico disciplina le modalità di ricorso, individuale o di gruppo, da parte di bambini e adolescenti vittime di violazioni dei propri diritti così come sanciti dalla Convenzione sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza.

Sottoscritto nel novembre 2011 e successivamente aperto alla ratifica da parte degli Stati, il Protocollo è entrato in vigore nell'aprile 2014, tre mesi dopo il deposito del decimo strumento di ratifica, avvenuto il 14 gennaio 2014 ad opera del Costa Rica.

Ad oggi il Protocollo è stato ratificato da 46 Stati, mentre altri 18 lo hanno firmato senza però procedere alla ratifica e 134 non hanno compiuto alcuna azione in merito.

Protocollo opzionale sulle procedure di reclamo