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Città amiche dei bambini

Milano diventa "Città amica dei bambini"

La manifestazione dell'UNICEF per la nomina di Milano
La manifestazione dell'UNICEF per la nomina di Milano "Città amiche dei bambini" - ©Martina Santimone
9 aprile 2016 – L’UNICEF ha riconosciuto Milano come "Città amica delle bambine e dei bambini"

L’importante riconoscimento, annunciato durante il 5° Forum delle Politiche sociali, è arrivato ad appena un anno da quando il Comune di Milano ha intrapreso ufficialmente il percorso promosso dall'UNICEF per rendere le città sempre più a misura di bimbi e ragazzi.

«Questo riconoscimento, per me, è uno dei più importanti che Milano abbia ricevuto in questi cinque anni» dichiara il Sindaco di Milano Giuliano Pisapia. «Ho sempre sostenuto che le città migliori sono quelle che progettano e realizzano interventi per essere sempre più a misura dei piccoli cittadini; una città vivibile per i bambini è una città vivibile per tutti».

«Ricevere questa notizia è stato dunque motivo di grandissimo orgoglio, perché in questi anni ci siamo davvero impegnati per compiere grandi passi avanti sul tema» prosegue Pisapia. «Tra gli esempi che mi piace ricordare ci sono certamente la cittadinanza onoraria ai bambini nati in Italia da genitori stranieri e la nomina del Garante dei Diritti per l’Infanzia e l’Adolescenza. E poi il Muba, i Consigli di zona dei ragazzi e delle ragazze, il bike sharing dedicato ai piccoli.»

«In questi ultimi anni abbiamo investito più di prima nelle misure dedicate a bambini e adolescenti a partire dal sostegno al reddito proprio delle famiglie, affinché non fossero i più piccoli a sentire maggiormente il peso delle difficoltà» spiega l’assessore alle Politiche sociali, Pierfrancesco Majorino. «Grazie alle risorse messe a disposizione dalle legge 285, 11 milioni in tre anni, abbiamo avviato 18 progetti con diversi obiettivi, tra cui favorire l’accesso allo sport e alla cultura, combattere la dispersione scolastica, prevenire il disagio minorile, farci dire dai bambini che città vogliono. Abbiamo infine nominato a inizio anno il Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza nella persona di Annamaria Caruso. 

Una città vicina ai bambini e agli adolescenti è possibile e il riconoscimento di UNICEF ci rende fieri e ci sprona a mantenere costante la sinergia tra tutti gli attori che insieme possono fare davvero tanto.»

«Costruire una città amica dei più piccoli significa realizzare un processo di attuazione della Convenzione sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza a opera degli Enti locali» afferma Fiammetta Casali, presidente del Comitato provinciale di Milano per l’UNICEF. «Si tratta di un processo concreto, di un programma di azione attraverso il quale la città diventa più attenta all'infanzia in tutti gli aspetti della gestione amministrativa, dell’ambiente e dei servizi. Sono lieta che il Comune di Milano abbia aderito al nostro programma  ‘Città Amiche delle bambine e dei bambini’, e sono certa che questo sia solo l’inizio di un percorso volto ad allargare e rinforzare le iniziative e i programmi declinati in ottica di diritti degli under 18».

Per diventare ‘Amica dei bambini’ una città deve avviare un percorso di attuazione articolato in 9 passi, definiti dall'UNICEF sulla base alla Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell'adolescenza in un contesto di governo locale.

I 9 passi prevedono:
  • la partecipazione attiva delle bambine e dei bambini nelle questioni che li riguardano
  • un quadro legislativo che promuova e protegga i loro diritti
  • un’agenda per la costruzione di una città amica fondata sulla Convenzione sui diritti dell’Infanzia
  • un’unità di intervento o un meccanismo di coordinamento per i diritti dell’infanzia
  • una valutazione e un’analisi dell’impatto di leggi, politiche e prassi in vigore sui più piccoli
  • un bilancio dedicato con un impegno adeguato di risorse
  • un rapporto sulla condizione dell’infanzia in città
  • la diffusione di una consapevolezza sui diritti dei minori
  • un’istituzione indipendente per l’infanzia (un Garante o un Commissario).