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#AleppoDay, una giornata per i bambini siriani

L'immagine dell'iniziativa #AleppoDay
L'immagine dell'iniziativa #AleppoDay
23 dicembre 2016 - Quella di ieri la ricorderemo a lungo come una giornata speciale. Il messaggio lanciato dall'UNICEF per dedicare il 22 dicembre ai bambini della città siriana di Aleppo ("Aleppo Day") ha raggiunto milioni di italiani attraverso la televisione e il web.

Così, nel giorno in cui le truppe dell'esercito siriano e dei suoi alleati liberavano le ultime sacche di resistenza nei quartieri orientali (da 4 anni sotto il controllo dei ribelli) e migliaia di civili venivano frettolosamente evacuati dalla città, tanti cittadini italiani hanno scelto di non rimanere spettatori passivi della tragedia della città ma di compiere un gesto concreto per alleviare le sofferenze dei bambini che la abitano.

In 24 ore 10.000 persone hanno voluto aderire al nostro appello con una donazione o con un SMS solidale al 45566. Molti fra loro hanno scelto di diventare sostenitori regolari entrando a far parte degli "Amici dell'UNICEF"

In piazza con una coperta

Oltre a fare una donazione, un altro modo per partecipare ad #AleppoDay è stato stendere dal proprio balcone una coperta, simbolo del gelo che insieme alla guerra attanaglia i bambini di Aleppo - dove ieri nevicava - e di quegli speciali "kit invernali" che l'UNICEF sta distribuendo a decine di migliaia di famiglie con bambini sfollate dalla città.

«È stata una giornata importante, unica, non solo per noi dell’UNICEF che lottiamo da 6 anni per squarciare il velo di indifferenza sulla guerra in Siria ma per i tanti cittadini italiani che spontaneamente hanno deciso di venire in piazza, di donare una coperta e mostrarla sui loro balconi» commenta Andrea Iacomini, portavoce dell'UNICEF Italia e ideatore dell'iniziativa. 

In piazza del Popolo, nel centro storico di Roma, a scendere in strada con una coperta sulle spalle è stato lo staff dell'UNICEF Italia, a cui si sono uniti alcuni amici speciali come il rugbista Andrea Lo Cicero, l'allenatore Roberto Mancini e l'attrice Maria Rosaria Omaggio, nostri Goodwill Ambassador (vedi galleria fotografica).

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Manifestazioni analoghe hanno avuto luogo spontaneamente anche in altre città italiane.
   
 

#AleppoDay sui media

Non ci sarebbe stata #AleppoDay senza l'enorme visibilità assicurata da testate giornalistiche e televisive che nel giro di pochissime ore hanno scelto di aderire all'appello lanciato dall'UNICEF. 

Circa 100 sono stati i servizi televisivi dedicati ieri all'iniziativa, con una copertura senza precedenti da parte di Rai, Sky e Mediaset. Oltre a tutti i telegiornali delle tre reti Rai (incluse diverse edizioni dei tg regionali) immagini e interviste da Aleppo e dal "flash mob" romano sono state rilanciate da Sky Tg24, "Tg5 Studio Aperto", Italia Uno, Rete 4. 

Copertura totale anche dal mondo delle radio: oltre alle testate radiofoniche della Rai, hanno amplificato la voce per i bambini di Aleppo RTL 102,5, RDS, Radio Montecarlo, Radio Popolare, Radio 24, Radio Vaticana, Radio Radicale, Radio Kiss Kiss Italia e altre ancora.

E la notizia è comparsa nelle homepage di innumerevoli quotidiani di informazione, da Repubblica a Corriere della Sera, dall'Huffington Post alla Stampa, per un totale di circa 200 siti web.

 

#AleppoDay sui social media

Quando un messaggio intercetta un preciso bisogno del pubblico, può accadere che scatti quel fenomeno noto come "viralità". Questo è esattamente ciò che è successo ieri con #AleppoDay. 

Nel giro di 24 ore, l'hashtag dell'iniziativa è stato visualizzato e utilizzato da centinaia di migliaia di utenti. Già a metà mattina, #AleppoDay era salito al primo posto fra i "topic" italiani su Twitter. Il solo tweet con il video dedicato ad Aleppo sotto la neve è stato visto da oltre 400mila utenti.

Quasi tutti i media di informazione presenti su Twitter hanno dedicato dei post all'iniziativa così come personaggi pubblici (da Eros Ramazzotti a Roberto Mancini al disegnatore Leo Ortolani, che ha dedicato una speciale vignetta del suo "Rat-Man"), giornalisti, politici, associazioni e tantissimi cittadini che hanno voluto esprimere la propria solidarietà attraverso il web.

«Dopo l’#AleppoDay i bambini di Aleppo e della Siria sono meno soli, noi siamo meno soli, anzi siamo tantissimi e urleremo sempre a gran voce PACE contro tutte le guerre. Pace per tutti i bambini. Grazie a tutti» conclude Iacomini.