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Yemen, è catastrofe umanitaria: 1.500 bambini uccisi in un anno

Il braccialetto MUAC rivela lo stato di malnutrizione grave acuta di questo bambino ricoverato nell'ospedale Ma'abar, nel governatorato di Dhamar (Yemen) - ©UNICEF/UN057346/Madhok
Il braccialetto MUAC rivela lo stato di malnutrizione grave acuta di questo bambino ricoverato nell'ospedale Ma'abar, nel governatorato di Dhamar (Yemen) - ©UNICEF/UN057346/Madhok
27 marzo 2017 – Dopo due anni di brutale conflitto, le famiglie nello Yemen devono ricorrere sempre più a misure estreme per sostentare i loro bambini. Lo ribadisce l'UNICEF nel rapporto "Falling through the Cracks" pubblicato oggi, nel giorno in cui la guerra nello Stato più povero del Medio Oriente entra nel suo terzo anno. 

Il numero di persone ridotte alla miseria è spaventosamente alto: circa l'80% delle famiglie yemenite sono indebitate, e metà della popolazione vive con meno di 2 dollari al giorno. 

Citando dati verificati delle Nazioni Unite, il rapporto dell'UNICEF sottolinea che nel solo 2016 il numero di bambini uccisi è salito da 900 a oltre 1.500 e quello dei bambini feriti è quasi raddoppiato, passando da 1.300 a 2.450.

Gli arruolamenti di minorenni è salito da 850 casi a 1.572. Gli attacchi armati contro le scuole sono quadruplicati, passando dai 50 del 2015 ai 212 dello scorso anno, mentre quelli contro ospedali e altre infrastrutture sanitarie sono aumentati di un terzo (da 63 a 95).

I meccanismi di adattamento delle famiglie yemenite sono stati gravemente erosi dalla violenza, che ha trasformato lo Yemen in una delle peggiori emergenze al mondo per quanto concerne insicurezza alimentare malnutrizione.

Le famiglie mangiano molto meno, scelgono cibo meno nutriente o saltano i pasti. Quasi mezzo milione di bambini soffre di malnutrizione acuta grave - un aumento del 200% rispetto al 2014 – mentre aumenta il rischio di carestia.

Man mano che le risorse economiche delle famiglie si riducono, sempre più spesso i bambini vengono reclutati dalle parti in guerra oppure sono spinti a contrarre matrimoni precoci. Oltre 2/3 delle ragazze si sposano prima dei 18 anni, percentuale che era del 50% prima dello scoppio delle ostilità.  
 
Il sistema sanitario dello Yemen è sull'orlo del collasso: quasi 15 milioni di uomini, donne e bambini non hanno accesso a cure mediche. Un'epidemia di colera e diarrea acuta, esplosa nell’ottobre 2016, sta continuando a diffondersi: a oggi sono 22.500 i casi sospetti e 106 i decessi. 
 
Circa 1.600 scuole non possono più essere utilizzate perché sono state distrutte o lesionate, perché adibite a rifugio per sfollati o perché occupate militarmente. Almeno 350.000 bambini hanno dovuto smettere di frequentare la scuola come conseguenza del conflitto, portando a 2 milioni il numero complessivo dei bambini yemeniti fuori dal sistema scolastico. 

«La guerra nello Yemen continua a far pagare un prezzo alle vite dei bambini e al loro futuro» afferma Meritxell Relaño, Rappresentante UNICEF nel paese. «I combattimenti senza tregua e le distruzioni hanno segnato per sempre la vita di questi bambini, e le loro famiglie non ce la fanno più ad andare avanti.»

L’UNICEF, insieme alle organizzazioni partner, continua a fornire aiuti umanitari di emergenza per i bambini più vulnerabili: vaccinazioni, alimenti terapeutici e cure per la malnutrizione grave, istruzione, sostegno psico-sociale e sussidi monetari.

L'UNICEF ha lanciato un appello per i bambini dello Yemen, chiedendo queste misure urgenti:
  • una soluzione politica immediata al conflitto. Le parti in guerra devono impegnarsi a raggiungere una soluzione negoziale, dando la priorità e tutelando i diritti dei bambini
  • la fine di tutte le gravi violazioni dei diritti dei bambini
  • un immediato e massiccio ampliamento della lotta alla malnutrizione tra i bambini e le donne in gravidanza e in allattamento. È un dovere migliorare l'accesso umanitario in tutto il territorio dello Yemen per raggiungere i soggetti più vulnerabili
  • Il rafforzamento dei meccanismi di resistenza delle famiglie attraverso la fornitura di servizi di base gratuiti e di qualità e la diffusione su larga scala di sussidi monetari
 
«Bisogna agire immediatamente, per salvare dal baratro le famiglie di questo paese. Le generazioni future sono a rischio». conclude Marixtelle Relaño.


 
 
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"Rapporto UNICEF "Falling Through the Cracks - The Children of Yemen""

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