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Allarme epidemia di colera nello Yemen

© UNICEF/UN065873/Alzekri
31 maggio 2017 – Nelle ultime 72 ore, il numero di casi sospetti di colera in Yemen è cresciuto di 10.000, per arrivare ad un totale di 65.300.
 
Oltre 1.000 bambini colpiti da diarrea acquosa acuta sono stati registrati ogni giorno presso le strutture sanitarie.
 
In un solo mese, almeno 532 persone sono morte a causa del colera, compresi 109 bambini; questi numeri si riferiscono solamente ai casi verificati, ma il dato potrebbe essere molto più alto.
 
In risposta all’epidemia, l’UNICEF ha inviato tre aerei con oltre 40 tonnellate di aiuti di prima necessità che comprendono medicine, sali per la reidratazione orale, kit per malattie diarroiche e fluidi per terapie endovenose per curare oltre 50.000 pazienti; ma i bisogni continuano a crescere, vista la scarsa disponibilità di medicine e altri materiali medici essenziali. 
 
«La situazione in Yemen è sull’orlo del disastro; i sistemi idrici, igienico sanitari e per la salute sono tutti al collasso, oltre 27 milioni di yemeniti sono di fronte ad una terribile catastrofe umanitaria.

Le vittime più grandi di questa tragedia causata dall’uomo sono le popolazioni più vulnerabili dello Yemen: i suoi bambini» – ha dichiarato Meritxell Relaño, Rappresentante UNICEF in Yemen.
 
«E’ necessario che la comunità internazionale dia supporto ai servizi sociali come acqua e servizi igienico sanitari con investimenti di lungo periodo, altrimenti le epidemie colpiranno di nuovo e saranno ancor più letali
 
Con impianti di trattamento delle acque poco funzionanti, le acque di scolo e l’immondizia non raccolta si stanno accumulando nelle aree residenziali e stanno contaminando le fonti d’acqua.
 
Due terzi della popolazione dello Yemen non hanno accesso ad acqua potabile, metà delle strutture sanitarie del paese non sono operative e il personale medico non viene pagato da oltre 8 mesi; il sistema sanitario indebolito dello Yemen è completamente travolto dalla portata dell’emergenza colera.
 
L’UNICEF e i suoi partner stanno lavorando ininterrottamente per rispondere all’epidemia e hanno fornito supporto a oltre 200 centri per la reidratazione orale nel paese, dove i pazienti vengono controllati e viene data assistenza medica immediata; l’UNICEF sta inoltre supportando i centri per la cura della diarrea per i casi più gravi.
 
L’UNICEF sta aiutando a fornire acqua potabile clorurata e a disinfettare pozzi, punti per il rifornimento delle cisterne d’acqua e serbatoi per immagazzinare l’acqua.
 
Le famiglie hanno ricevuto informazioni di base sulle pratiche igieniche e sono state fornite loro pastiglie per il trattamento delle acque e kit igienici contenenti saponi e detersivi in polvere.