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Salute

Cala ancora la mortalità infantile nel mondo, ma persistono le disparità

Namibia - Una bambina indigena del gruppo etnico San siede con sua madre fuori dalla loro casa nell'insediamento di Epako, un sobborgo della città di Gobabis nella regione di Omaheke, vicino al confine con il Botswana - © UNICEF/UNI99397/Isaac
18 settembre 2018 – Secondo le nuove stime sulla mortalità infantile lanciate oggi da UNICEF, Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) dalla Divisione delle Nazioni Unite per la Popolazione e dalla Banca Mondiale, nel 2017 sono morti circa 6,3 milioni di bambini sotto i 15 anni: 1 ogni 5 secondi, e per lo più per cause che avrebbero potuto essere prevenute.
 
La maggior parte di questi decessi – 5,4 milioni – avvengono nei primi 5 anni di vita, e in circa la metà dei casi entro il primo anno (mortalità neonatale).
 
A livello globale, nel 2017, la metà dei decessi prima dei 5 anni si sono verificati nell'Africa Subsahariana e un altro 30% in Asia Meridionale. In Africa, 1 bambino su 13 muore prima del suo quinto compleanno. Nei paesi ad alto reddito, questo numero è pari a 1 su 185
 
«Senza un’azione immediata, di qui al 2030 moriranno 56 milioni di bambini sotto i 5 anni, metà dei quali neonati» sottolinea Laurence Chandy, direttore per Data Research and Policy all’UNICEF. «Dal 1990 abbiamo compiuto notevoli progressi nella sopravvivenza infantile, ma a milioni continuano a morire a causa delle circostanze e del luogo in cui sono nati. Con soluzioni semplici come medicine, acqua pulita, energia elettrica e vaccini, possiamo modificare questo destino per ogni bambino».

La maggior parte dei bambini sotto i 5 anni muore per cause prevenibili o curabili come complicazioni durante la nascita, polmonite, diarrea, sepsi neonatale e malariaNella fascia di età tra 5 e 14 anni, invece, la principale causa di mortalità diventano gli infortuni, in primo luogo annegamenti e incidenti stradali.
 
Anche in questo gruppo di età sono marcate le differenze tra le regioni del globo: un bambino dell’Africa Subsahariana corre un rischio di morte precoce 15 volte più alto che un coetaneo europeo.
 
Per i bambini, ovunque nel mondo, il periodo più a rischio è quello immediatamente successivo alla nascita. Nel 2017, 2,5 milioni di bambini sono morti nel loro primo mese di vita.
 
Un bambino nato in Africa Subsahariana o in Asia Meridionale aveva una probabilità nove volte maggiore di morire nel primo mese di vita rispetto a un bambino nato in un paese ad alto reddito.
 
Anche all’interno dei paesi persistono delle disparità. I tassi di mortalità sotto i 5 anni fra i bambini nelle aree rurali sono, in media, del 50% più alti rispetto a quelli delle aree urbane. Inoltre, coloro che sono nati da madri non istruite hanno una probabilità più che doppia di morire prima di compiere 5 anni rispetto a quelli nati da madri con un’istruzione di livello secondario o superiore.

«È assurdo che ogni anno milioni di neonati e bambini debbano ancora morire perché non hanno accesso all'acqua potabile, all'igiene, a una alimentazione adeguata o ai servizi sanitari di base» afferma Princess Nono Simelela, Assistente del Direttore Generale per l'assistenza alla Famiglia, alle Donne e ai Bambini dell’OMS. «Dobbiamo dare la massima priorità a garantire a tutti i bambini l'accesso a servizi sanitari di qualità, in particolare nel periodo vicino alla nascita e nei primi anni di vita, se vogliamo che abbiano le condizioni ottimali per sopravvivere e crescere».
 
«Gli oltre 6 milioni di bambini che muoiono prima del loro quindicesimo compleanno sono un prezzo che non possiamo permetterci di pagare» aggiunge Timothy Evans, Direttore senior della Banca Mondiale per salute, alimentazione e popolazione. «Porre fine alle morti prevenibili e investire nella salute dei giovani è fondamentale per costruire il capitale umano guiderà la crescita e la prosperità futura di questi Paesi».
 
Nonostante gli ostacoli, nel mondo muoiono sempre meno bambini. Il numero assoluto dei decessi nella fascia di età tra 0 e 5 anni è più dimezzato negli ultimi decenni, passando dai 12,6 milioni del 1990 ai 5,4 milioni del 2017

Nello stesso arco di tempo, il numero annuo di decessi fra i 5 e i 14 anni è calato da 1,7 milioni a meno di un milione.
    
«Questo nuovo rapporto sottolinea gli importanti progressi compiuti dal 1990 nella riduzione della mortalità fra i bambini e i giovani adolescenti» afferma il Sottosegretario generale per gli Affari Economici e Sociali delle Nazioni Unite, Liu Zhenmin«Ridurre le ineguaglianze assistendo i neonati, i bambini e le madri maggiormente vulnerabili è essenziale per raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile per porre fine alle morti infantili prevenibili e per assicurare che nessuno venga lasciato indietro.»

Mortalità infantile - Focus sull'Italia

  • Nel 1990 in Italia il tasso di mortalità sotto i 5 anni  era di 10 decessi ogni 1.000 nati vivi. Nel 2017 questo indicatore è sceso a 3 morti ogni 1.000 nati vivi.
  • Nel 1990 il tasso di mortalità entro il 1° anno di vita era di 8 decessi ogni 1.000 nati vivi. Nel 2017 esso è calato a 3 ogni 1.000.
  • Nel 1990 il tasso di mortalità entro le prime 4 settimane dalla nascita era di 6 decessi ogni 1.000 nati vivi. Nel 2017 questo tasso è calato a 2 per 1.000.
 

Tassi di mortalità nel mondo

I paesi in cui si è registrato un tasso maggiore di mortalità sotto i 5 anni (Child mortalitysono:
  • Somalia (127 su 1.000 nati vivi)
  • Ciad (123)
  • Repubblica Centrafricana (122)
  • Sierra Leone (111)
  • Mali (106)
I paesi in cui si registrano un tasso maggiore di mortalità infantile entro il 1° anno di vita (Infant mortalitysono:
  • Repubblica Centrafricana (88 bambini ogni 1.000 nati vivi)
  • Sierra Leone (82)
  • Somalia (80)
  • Ciad (73)
  • Repubblica Democratica del Congo (70)

I paesi in cui si è registrato un tasso maggiore di mortalità neonatale (entro i primi 28 giorni dalla nascita - Neonatal mortality) sono:
  • Pakistan (44 ogni 1.000 nati vivi)
  • Repubblica Centrafricana (42)
  • Sud Sudan (40)
  • Somalia (39)
  • Afghanistan (39).


 
 
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"Rapporto "Levels and Trends in Child Mortality 2018""

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