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Ambasciatori internazionali

Vanessa Redgrave incontra i bambini e i giovani in Libano

 in Libano, l'Ambasciatrice di buona volontà dell'UNICEF Vanessa Redgrave (a destra) ha incontrato le famiglie di rifugiati siriane nell'insediamento informale di Housh al Refka nella Valle della Bekaa - © UNICEF/UN0237319/Choufany
in Libano, l'Ambasciatrice di buona volontà dell'UNICEF Vanessa Redgrave (a destra) ha incontrato le famiglie di rifugiati siriane nell'insediamento informale di Housh al Refka nella Valle della Bekaa - © UNICEF/UN0237319/Choufany
26 settembre 2018
24 settembre 2018 Vanessa Redgrave, Goodwill Ambassador dell'UNICEF e famosa attrice, ha incontrato bambini e giovani siriani, palestinesi e libanesi in Libano durante una missione nel paese.
 
«Ritornare in Libano e trascorrere del tempo con bambini, famiglie e insegnanti è stato come riportare alla memoria la sconvolgente realtà della vita per coloro che sono stati costretti ad abbandonare le loro case a causa della guerra e dei conflitti» ha detto Vanessa.
 
«Eppure, in mezzo alle difficoltà quotidiane, ho visto momenti di divertimento e risultati - in una scuola, bambini di tre e quattro anni che gridavano 'buongiorno maestra!' e ripetevano filastrocche mentre la loro insegnante batteva il ritmo. Eppure, questi bambini sono i più fortunati.
 
Come ha riferito l'UNICEF questa settimana, ci sono così tanti bambini e giovani in tutto il mondo a cui viene negata la possibilità di andare a scuola ogni giorno».
 
Il Libano, che ha la più alta popolazione di rifugiati pro-capite al mondo, è stato particolarmente colpito da un afflusso di oltre un milione di rifugiati siriani.
 
Ciò equivale a quasi un quarto della popolazione totale del Paese prima dell'inizio del conflitto siriano. L'ondata ha messo alla prova le risorse locali, in particolare le scuole, e ha colpito sia i bambini rifugiati che gli studenti libanesi.
 
Vanessa Redgrave è andata in missione in Libano in quanto l'UNICEF ha pubblicato un rapporto che sottolinea che un terzo dei bambini e dei giovani tra i 5 e i 17 anni che vivono in paesi colpiti da conflitti o disastri – per un totale di 104 milioni non vanno a scuola.
 
In Siria, dopo più di sette anni di guerra, più della metà dei bambini del livello di istruzione secondaria non frequenta la scuola.  
 
Dal 2015, l'UNICEF promuove il libero accesso a un'istruzione di qualità per tutti i bambini del Libano.
 
Con il sostegno dell'UNICEF, l'anno scolastico 2017-2018 ha visto un aumento nei tassi di iscrizione del 14% dei bambini non libanesi e del 3% dei bambini libanesi rispetto all'anno scolastico precedente.
 
Nonostante questi sforzi, molti bambini non vanno a scuola. Occorre fare di più per raggiungere i bambini che non frequentano alcun tipo di scuola.
 
Vanessa ha visitato i progetti realizzati a Bednayel e dintorni nella valle della Bekaa dalla ONG libanese LOST, un'organizzazione giovanile partner dell'UNICEF che gestisce programmi di istruzione per giovani libanesi e siriani vulnerabili.
 
Ha parlato con i bambini e i giovani degli ostacoli che incontrano nella loro vita quotidiana, per ottenere un'istruzione, trovare lavoro e opportunità.
 
Ha anche visitato l’insediamento informale di Housh al Rafiqa, dove ha trascorso del tempo con le famiglie siriane rifugiate, tra cui la famiglia Al Salameh, ascoltando le sfide che i loro figli devono affrontare per accedere all'istruzione, e la famiglia Hamdou - una madre e nove figli –, discutendo sulle sfide che la famiglia deve affrontare per mantenersi. 
 
Vanessa ha visitato anche il campo palestinese Shatila, dove è tornata per un progetto che le sta a cuore e ha trascorso del tempo con i bambini, gli insegnanti e il personale dell'asilo nido Beit Atfal Assomoud.
 
A Ghobeiry, Vanessa ha visitato il centro ANERA, incontrando giovani libanesi, palestinesi e siriani che hanno seguito corsi di formazione professionale, tra cui corsi di hospitality management e beauty care.
 
Vanessa ha poi incontrato bambini piccoli che hanno partecipato a programmi di alfabetizzazione e calcolo di base e di sviluppo della prima infanzia gestiti dall'ONG libanese Ana Aqraa.