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Repubblica Centrafricana, un'emergenza ignorata

© UNICEF/CAR
30 novembre 2018 – A 5 anni da quando a Bangui ha avuto inizio la guerra civile, la vita nella Repubblica Centrafricana per i bambini è sempre più dura e pericolosa.
 
Nonostante l'ampliamento della crisi, l'attenzione e gli aiuti da parte della comunità internazionale restano estremamente scarsi.
 
  • Un milione e mezzo di bambini (2 su 3) hanno oggi bisogno di assistenza umanitaria, 300.000 in più rispetto al 2016
  • Nel 2019 si stima che almeno 43.000 bambini sotto i 5 anni affronteranno un rischio molto elevato di morire a causa di malnutrizione acuta grave
  • 1 bambino su 4 è sfollato o rifugiato. A fine settembre 2018, circa 643.000 civili, almeno per metà bambini, erano sfollati all'interno dei confini della Repubblica Centrafricana e 573.000 avevano trovato rifugio nei paesi vicini 
  • Migliaia di bambini sono stati arruolati da gruppi armati e altre migliaia sono vittime di violenza sessuale
  • Il numero di attacchi contro operatori umanitari è più che quadruplicato, passando dai 67 episodi del 2017 ai 294 dei primo 8 mesi e mezzo del 2018.
«Questa è una crisi che colpisce uno dei paesi più poveri e meno sviluppati al mondo, uno fra i più pericolosi per gli operatori umanitari» afferma Christine Muhigana, Rappresentante UNICEF nella Repubblica Centrafricana. «Le condizioni per i bambini sono disperate
 
L'emergenza umanitaria si sta verificando in un paese già in crisi profonda sul versante dello sviluppo.
 
La Repubblica Centrafricana è il paese con il secondo tasso di mortalità neonatale e materna più alto al mondo, dove poco più di metà dei bambini riescono a completare la scuola primaria e quasi metà della popolazione non ha un accesso sicuro all'acqua potabile.
 
Il paese si classifica al 188° posto sui 189 Stati della classifica ONU dell’Indice di Sviluppo Umano, un indicatore composito che misura insieme aspettative di vita, reddito e istruzione.
 
La crisi è alimentata dai combattimenti tra una dozzina di gruppi armati che si contendono il controllo dei pascoli e le ricchezze del sottosuolo (diamanti, oro e uranio).
 
Il più delle volte, i gruppi armati colpiscono obiettivi civili anziché danneggiarsi tra loro. Attaccano strutture sanitarie, scuole e personale scolastico, moschee, chiese e i luoghi in cui si rifugiano gli sfollati
 
Le famiglie, terrorizzate, sono costrette ad abbandonare le loro case. Per i bambini costretti a rifugiarsi tra la vegetazione, le condizioni sono ancora più dure.
 
Combinati con un accesso molto limitato a cure mediche, acqua potabile e servizi igienico-sanitari, gli sfollamenti forzati producono una crisi di malnutrizione per i bambini.
 
I tassi di malnutrizione acuta grave sono oltre la soglia di emergenza in 16 dei 18 siti per sfollati sottoposti a monitoraggio negli ultimi due anni.


L'UNICEF in azione per i bambini della Repubblica Centrafricana

L’UNICEF lavora senza sosta per raggiungere i bambini che hanno disperato bisogno di aiuto, spesso in condizioni molto pericolose.
 
La nostra risposta umanitaria include:
  • distribuzione di alimenti terapeutici, medicine e attrezzature sanitarie, corsi di formazione per operatori nutrizionali, con il risultato di curare decine di migliaia di bambini affetti da malnutrizione acuta grave.
  • insieme ai partner, l'UNICEF conduce campagne di informazione alimentare che coinvolgono 890.000 donne e bambini
  • vaccinazioni, fornitura di acqua potabile e servizi igienici
  • allestimento di spazi temporanei per l’apprendimento e la protezione dell'infanzia, programmi di istruzione d’emergenza, distribuzione di materiali ricreativi e formazione degli insegnanti nelle comunità per aiutare i bambini a tornare a ricevere un’istruzione in spazi sicuri
  • assistenza psicologica ai minorenni rilasciati dai gruppi armati o vittime di violenza sessuale, per aiutarli a superare i traumi e a reintegrarsi nelle comunità
  • attraverso il Meccanismo di Risposta Rapida (RRM), aiuti alle comunità colpite da gravi shock con aiuti di base (tende, stuoie, zanzariere, taniche, utensili da cucina, servizi per l’acqua e per l'igiene)

 

L’UNICEF fornisce, direttamente e indirettamente, il 100% degli alimenti terapeutici necessari per curare la malnutrizione acuta grave e quasi tutti gli aiuti per l'istruzione di emergenza nel paese.

L’UNICEF fornisce anche in via diretta metà dei vaccini richiesti nel paese, mentre l’altra metà è acquistata sempre dall'UNICEF per conto delle organizzazioni partner e del Governo centrafricano.

Nonostante la grave recrudescenza dei combattimenti e degli spostamenti di massa della popolazione, l’appello umanitario dell’UNICEF per la Repubblica Centrafricana per il 2018 - pari a 56,5 milioni di dollari - a fine ottobre era stato finanziato dalla comunità internazionale solo per il 44%.
 
«I bambini della Repubblica Centrafricana sono stati abbandonati per troppo tempo» conclude Muhigana. «Ora hanno bisogno di attenzione e aiuto, e ne avranno bisogno per tanto tempo.»


 
 
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"Rapporto UNICEF "Crisis in the Central African Republic - In a neglected emergency, children need aid, protection and a future""

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