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Yemen, a Hudaydah i bambini non vanno a scuola a causa dei combattimenti

Una bambina sfollata da Taiz a Aden City (Yemen) a causa della guerra in corso - ©UNICEF/UN0188083/Mohammed
Una bambina sfollata da Taiz a Aden City (Yemen) a causa della guerra in corso - ©UNICEF/UN0188083/Mohammed
30 novembre 2018 – Più di 60.000 ragazzi e ragazze non vanno a scuola a causa dei combattimenti all’interno e attorno al porto di Hudaydah in Yemen.
 
La violenza ha costretto a chiudere più di un terzo di tutte le scuole nella zona, 15 si trovano nell’area dei combattimenti e altre sono state gravemente danneggiate o utilizzate come rifugi per le famiglie sfollate. Le scuole che lavorano su doppi turni hanno dovuto ridurre a poche ore di lezione al mattino.
 
Nelle aree più duramente colpite di Hudaydah, solo 1 studente su 3 può continuare il suo percorso di studi e meno di un quarto di tutti gli insegnati sono presenti nelle scuole.
 
La maggior parte del personale scolastico in Yemen non viene pagato da circa due anni e molti sono stati costretti a fuggire a causa delle violenze o a trovare altre opportunità per sopravvivere.
 
Nonostante le avversità che affrontano, tanti insegnati in Yemen continuano a dare un’istruzione ai bambini in qualsiasi modo possano. Il loro impegno di tenere i bambini a scuola è a dir poco eroico.
 
Non c’è nessun aspetto della vita di un bambino in Yemen che non è così profondamente colpito dal conflitto. Mentre la guerra sui bambini in Yemen continua a ferire e uccidere, la violenza sta avendo profonde conseguenze sulla loro istruzione – e le prospettive di un futuro migliore.
 
Le parti in conflitto dovrebbero immediatamente interrompere i combattimenti e astenersi da attività militari dentro e attorno alle scuole a Hudaydah e in Yemen, per tenere gli studenti, gli insegnanti e altro personale scolastico fuori pericolo e dare loro la possibilità di continuare a studiare.
 
E’ urgente che le autorità dello Yemen lavorino insieme per trovare una soluzione e pagare gli insegnati e altri funzionari. Ma prima di tutto, la guerra sui bambini in Yemen deve finire.” 

L’UNICEF Italia ha lanciato – tramite il numero solidale 45525 - una campagna di raccolta fondi per curare e proteggere milioni di bambini malnutriti nello Yemen e in altre emergenze:
Fino al 2 dicembre 2018 è possibile donare: 
2 euro al 45525 con SMS da cellulare personale Wind Tre, TIM, Vodafone, Poste Mobile, CoopVoce, Tiscali;
5 euro al 45525 con chiamata da rete fissa TWT, Convergenze, PosteMobile;
5 o 10 euro al 45525 con chiamata da rete fissa TIM, Wind Tre, Fastweb, Vodafone, Tiscali.


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