[/paesi/paese/progetti/documenti/dettaglio.htm]

Emergenze

Tsunami in Indonesia, nuovi aiuti UNICEF per i bambini

Akila, 4 anni. La sua abitazione dista appena 100 metri dalla spiaggia del villaggio di Tamanjaya, nel distretto costiero più colpito dallo tsunami del 22 dicembre - ©UNICEF/UN0268092/Wilander
Akila, 4 anni. La sua abitazione dista appena 100 metri dalla spiaggia del villaggio di Tamanjaya, nel distretto costiero più colpito dallo tsunami del 22 dicembre - ©UNICEF/UN0268092/Wilander

29 dicembre 2018 - «Continua a crescere il numero degli sfollati causati dallo tsunami  che ha colpito 7 giorni fa lo stretto della Sonda, in Indonesia. Ora sono quasi 22.000, l'80% dei quali si trova nel distretto più colpito di Pandeglang, nella provincia di Banten» afferma Andrea Iacomini, portavoce dell’UNICEF Italia.

L'’UNICEF ha inviato nelle prime 72 ore dall'inizio della crisi un team di specialisti nelle zone più colpite dallo tsunami, per condurre una valutazione preliminare dei bisogni umanitari insieme alle organizzazioni partner, sotto la guida delle autorità governative indonesiane. 

Nella prima fase delle operazioni, su richiesta del governo di Giakarta, l'UNICEF Indonesia ha messo a disposizione 9.000 kit igienici individuali per le scuole, la cui consegna sarà fatta nel corso della settimana all'Ufficio sanitario provinciale per la successiva distribuzione a livello distrettuale. I kit saranno distribuiti nelle scuole prima della riapertura, il prossimo 7 gennaio.

Inoltre, nell'ambito della prevenzione della malaria, endemica nella regione colpita, l'UNICEF Indonesia ha messo a disposizione 50.000 kit per la diagnosi rapida, 30.650 zanzariere impregnate di insetticida a lunga durata e repellenti per zanzare al Ministero della Salute, che li distribuirà a chi ne ha bisogno. 

L'UNICEF ha identificato come priorità il sostegno psico-sociale e il ricongiungimento familiare dei bambini rimasti orfani o separati dai genitori. Al momento all'UNICEF è stata richiesto dal governo indonesiano di fornire assistenza tecnica, mentre la parte operativa  è svolta da team governativi di assistenti sociali e di psicologi nelle aree colpite, dove sono iniziate le riunificazioni. 

Accanto all'emergenza in corso nelle zone colpite dallo tsunami del 22 dicembre, l'UNICEF prosegue nelle operazioni di risposta umanitaria a due altre crisi verificatesi nei mesi scorsi: i terremoti e i relativi tsunami avvenuti rispettivamente a Lombok (nel mese di agosto) e a Sulawesi (a settembre).  

A metà dicembre l'appello dell'UNICEF per l'intervento umanitario in Indonesia - pari a 26,6 milioni di dollari – risultava finanziato per meno del 50%.