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Siria, 12 bambini uccisi nelle ultime due settimane nel nord est del paese

Siria - Sham, una bambina di 10 anni è in sella alla sua bicicletta di fronte a quella che era la sua casa. © UNICEF/UN073942/Nader

5 maggio 2019 - Dal 20 aprile almeno 12 bambini sono stati uccisi nella Siria nord-occidentale, mentre la violenza nella zona smilitarizzata continua ad aumentare.

Più di 30.000 persone sono state costrette a lasciare le loro case per sfuggire alla violenza durante il mese di aprile.

Quattro strutture sanitarie sono ora inutilizzabili dopo essere state recentemente colpite e distrutte, lasciando migliaia di persone senza accesso all'assistenza medica salvavita.

Anche le scuole sono state colpite e danneggiate a Idleb e Hama.

I combattimenti si sono intensificati negli ultimi due giorni, inducendo i nostri partner sul campo ad interrompere i programmi per fornire acqua potabile, servizi igienico-sanitari adeguati  alle comunità colpite a nord di Hama e a sud di Idlib.

Almeno 5.500 persone sono rimaste senza acqua. I servizi possono riprendere solo quando migliorano le condizioni di sicurezza.

I team dell'UNICEF stanno lavorando a stretto contatto con i partner per fornire un sostegno di base, ma anche senza una fine dei combattimenti c'è così tanto che possiamo fare.

Esortiamo ancora una volta tutte le parti in conflitto e coloro che esercitano un'influenza su di loro a proteggere i bambini in ogni momento.Uccidere e mutilare i bambini è una grave violazione dei diritti dei bambini.

Le infrastrutture civili, comprese le strutture sanitarie, idriche e scolastiche, non sono un obiettivo e non devono essere attaccate

Dichiarazione del Direttore generale dell'UNICEF Henrietta Fore