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Il Goodwill Ambassador Orlando Bloom in Mozambico tra i bambini vittime dei cicloni Idai

L'Ambasciatore di buona volontà Orlando Bloom incontra gli studenti alla scuola primaria del 12 ottobre. La scuola fu parzialmente distrutta da Cyclone Idai - © UNICEF/UN0316803/Prinsloo
L'Ambasciatore di buona volontà Orlando Bloom incontra gli studenti alla scuola primaria del 12 ottobre. La scuola fu parzialmente distrutta da Cyclone Idai - © UNICEF/UN0316803/Prinsloo

31 maggio 2019 – Il Goodwill Ambassador dell’UNICEF Orlando Bloom questa settimana ha realizzato una missione sul campo con l’UNICEF in Mozambico dove 1,1 milioni di bambini hanno urgente bisogno di assistenza umanitaria in seguito ai cicloni tropicali Idai e Kenneth.

L’attore è stato a Beira, una delle aree maggiormente colpite dal Ciclone Idai che ha causato la morte di più di 600 persone e distrutto circa 240.000 case, lo scorso marzo.

Seduto sulla sabbia, pavimento di una tenda presso il sito per sfollati interni di Samora Machel a Beira, Bloom ha ascoltato le storie devastanti di bambini che hanno perso le proprie case, scuole e i propri cari nel ciclone.

Alzina Lopes, 13 anni, ha descritto quando il Ciclone Idai è passato, lasciandola bloccata fino alla vita in profonde acque alluvionali. Alzina ha detto a Bloom di voler ritornare a scuola e sogna di diventare un vigile. 

«È importante vedere bambini, che hanno subito così tante cose, ritornare a un senso di normalità in spazi sicuri realizzati dall’UNICEF dove sono liberi di cantare, ballare, giocare ed essere bambini», ha dichiarato Bloom.

«Questi sono bambini e giovani con i propri sogni, vogliono tornare a scuola. Ma quasi tutti quelli che ho incontrato hanno perso scuole, libri e documenti fondamentali per la loro identificazione, a causa del ciclone. Senza documenti non vengono registrati, sono invisibili e vulnerabili allo sfruttamento. È straziante

L’UNICEF sta supportando le famiglie colpite dal ciclone a ritornare alle proprie case o essere ricollocate in spazi più sicuri.

L’UNICEF sta anche fornendo assistenza sanitaria, per la nutrizione, l’istruzione, l’acqua e i servizi igienico sanitari e la protezione.

Nei giorni dopo la tempesta, l’UNICEF e i suoi partner hanno ripristinato l’approvigionamento idrico per migliaia di persone a Beira e fornito e somministrato 1 milione di dosi di vaccino per il colera, così da limitarne un’ampia epidemia.

Bloom ha anche visitato l’area di reinsediamento di Mutua a Beira, dove attualmente vivono circa 1.500 persone colpite dal ciclone, circa la metà sono bambini.

Bloom ha ballato e cantato con i bambini e parlato con loro dei sogni e delle speranze per il futuro.
L’attore ha visitato anche una scuola primaria a Beira, danneggiata dal ciclone e poi riparata dagli stessi studenti.

Concludendo la sua missione nella città devastata dalla tempesta, Bloom ha trascorso un pomeriggio con alcuni giovani volontari di un gruppo interreligioso.

Molti gli hanno detto che il dolore e la sofferenza che hanno visto hanno rafforzato la loro volontà di aiutare gli altri.

Il gruppo si è riunito sulla spiaggia, un luogo simbolico, mentre i volontari raccontavano come la tempesta fosse venuta dal mare.

«Migliaia di bambini e le loro famiglie in Mozambico hanno visto le loro vite devastate da questi forti cicloni, sarà un lungo viaggio di ritorno,» ha dichiarato Marcoluigi Corsi, Rappresentante UNICEF in Mozambico.

«Stiamo lavorando sul campo con i nostri partner per aiutare i bambini e le loro famiglie a ritornare sui propri passi fornendo loro assistenza sanitaria, supporto nutrizionale, per l’istruzione e la protezione. Come parte del nostro impegno, stiamo tentando di aiutare le comunità colpite a diventare più resilienti a futuri episodi legati al clima perché potrebbero verificarsi più spesso a causa del cambiamento climatico

L’UNICEF ha lanciato un appello di 122 milioni di dollari per supportare la risposta umanitaria per i bambini e le famiglie devastate dalla tempesta e dalle sue conseguenze in Mozambico, Zimbabwe e Malawi.