[/diritti/documenti/dettaglio.htm]
AREA

Garante per l'infanzia

La Condizione dei diritti dell'infanzia in Italia

Filomena Albano, garante dell'infanzia interviene durante il convegno
Filomena Albano, garante dell'infanzia interviene durante il convegno
10 giugno 2019 – L’UNICEF Italia ed il Comitato Interministeriale per i Diritti Umani (CIDU) promuovono a Roma l’evento «La Condizione dell’Infanzia e dell’Adolescenza in Italia: le Raccomandazioni del Comitato ONU sui Diritti dell’Infanzia», un momento pubblico di confronto sulle raccomandazioni  contenute nelle “Osservazioni conclusive” che il Comitato ONU sui Diritti dell’Infanzia ha rivolto all’Italia in seguito all’esame del Rapporto governativo sullo stato di applicazione della Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, di cui quest’anno si celebra il trentennale dall’approvazione.
 
«In Italia vivono circa 10 milioni di bambini e ragazzi sotto i 18 anni di età. Oltre 1,2 milioni di bambini e bambine vivono in povertà assoluta, il 25,7% dei giovani di età compresa tra i 18 e i 24 non studia, non lavora né è inserito in programmi di formazione; inoltre la disparità del livello dei servizi tra le varie zone del paese è allarmante: in Italia, se un bambino o una bambina nasce o cresce in una Regione più povera, ha meno possibilità di vedere realizzati tutti i suoi diritti. In questo senso le raccomandazioni contenute nelle Osservazioni costituiscono una importante cartina tornasole dei progressi raggiunti per l’attuazione della Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, così come degli aspetti su cui invece è necessario che tutti gli attori competenti continuino a lavorare con il massimo impegno, insieme», sottolinea il Presidente dell’UNICEF Italia Francesco Samengo.

All’evento - dopo i saluti del Direttore generale dell’UNICEF Italia Paolo Rozera e del Presidente del CIDU Min.plen. Fabrizio Petri - partecipano rappresentanti delle istituzioni aventi competenza in materia di infanzia e adolescenza, tra cui: il Sottosegretario di Stato al Ministero della Salute dott. Armando Bartolazzi, l’Autorità garante per l’Infanzia e l’Adolescenza dott.ssa Filomena Albano, Michela Cocurullo, Segreteria del Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Annaclaudia Servillo, Coordinatore del Servizio per i rapporti internazionali e gli Affari generali del Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri,  Stefania Boscato, Direzione Generale per la lotta alla povertà e per la programmazione sociale del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e rappresentanti del Ministero dell’Interno e della Commissione parlamentare per l’Infanzia e l’Adolescenza. 
 
Ad illustrare il ruolo del Terzo Settore nel monitoraggio della Convenzione interviene Arianna Saulini, portavoce del network di Associazioni “Gruppo CRC”.
 
Ad introdurre le Osservazioni conclusive, il video messaggio della prof.ssa Olga Khazova, membro della task force del Comitato ONU sui Diritti dell’Infanzia che ha esaminato il Rapporto del Governo italiano.

Le due sessioni di lavoro sono introdotte e moderate dal Portavoce dell’UNICEF Italia dott. Andrea Iacomini e dal Segretario del Comitato Interministeriale per i Diritti Umani dott.ssa Laura Guercio.

E’ stato affidato ad una delegazione di ragazze e ragazzi  il compito di illustrare alcuni degli ambiti di maggior preoccupazione individuati dal Comitato ONU nelle “Osservazioni conclusive”, su cui le Istituzioni competenti sono invitate ad impegnarsi nei prossimi 5 anni.

Tra i punti evidenziati:
  • il diritto alla non discriminazione per tutti i bambini e le bambine che vivono in Italia, in particolare per i minorenni stranieri non accompagnati, i minorenni di “seconda generazione" e quelli appartenenti a minoranze, con la raccomandazione che l’Italia prenda in considerazione l’adesione al Global Compact delle Nazioni Unite per la migrazione sicura, ordinata e regolare;
  • l'importanza di continuare a portare avanti attività di promozione delle vaccinazioni e dell’allattamento al seno nei primi 6 mesi di vita del neonato;
  • l’importanza di una regia centrale sui diritti dell’infanzia e che lo Stato italiano assicuri risorse economiche destinate ad implementare politiche e programmi sull'infanzia;
  • l’importanza dell’ascolto e della partecipazione dei bambini e dei ragazzi in tutte le decisioni che li riguardano con la richiesta al Governo di istituzionalizzare tale coinvolgimento;
  • la necessità di garantire piena autonomia e indipendenza all'Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza e l’invito ad istituire un’Istituzione Nazionale indipendente per i Diritti Umani, in ottemperanza ai Principi di Parigi.
L’UNICEF Italia e il CIDU hanno curato la traduzione italiana non ufficiale delle Raccomandazioni del Comitato ONU sui Diritti dell’Infanzia, che verranno distribuite durante l’evento e saranno disponibili sul sito-web www.unicef.it