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Yemen, ogni 2 ore muoiono 6 neonati e una mamma

15 giugno 2019 – Nello Yemen ogni due ore una donna e 6 neonati muoiono a causa di complicazioni durante la gravidanza o il parto. Ad affermalo è l’UNICEF nel primo di una serie di 4 report sulla salute materna e infantile nel paese.
 
«Dare alla luce un bambino in Yemen può troppo spesso trasformarsi in una tragedia per intere famiglie» ha dichiarato Henrietta Fore Direttore esecutivo dell'UNICEF. «Decenni di sottosviluppo e anni di intensi combattimenti hanno lasciato sull’orlo del collasso totale i servizi pubblici essenziali, compresa l’assistenza sanitaria fondamentale per le madri e i bambini.»
 
La serie Childbirth and Parenting in a War Zone, lanciata questa settimana, mostra anche che il tasso di mortalità materna è cresciuto ampiamente da quando è ripresa l'escalation del conflitto, passando da 5 decessi al giorno (2013) a 12 al giorno nel 2018.

Questi i dati principali contenuti nel rapporto:
1 donna ogni 260 muore durante la gravidanza o il parto
Solo 3 parti su 10 avvengono in strutture sanitarie
1 neonato su 37 muore nel primo mese di vita
una ragazza adolescente su 15 ha partorito tra I 15 e I 19 anni
1,1 milioni di donne in gravidanza o che allattano hanno bisogno di cure per la malnutrizione acuta grave.

L’accesso a servizi sanitari di qualità prima e dopo il parto sono cruciali per la sopravvivenza di una mamma e di un neonato.
 
Carenza di servizi adeguati, scarso accesso a questo tipo di assistenza e costi di trasporto insostenibili rendono gli operatori sanitari di comunità l’ultima speranza per donne e bambini, soprattutto nelle aree rurali più difficili da raggiungere o teatro delle ostilità.
 
Tuttavia, anche essi troppo spesso devono fare i conti con problemi di sicurezza e con la mancanza di rifornimenti e trasporti.
 
Circa metà delle strutture sanitarie dello Yemen non è più operativa a causa di mancanza di personale e scorte, dell'incapacità di sostenere i costi operativi o per le difficoltà di accesso.
 
Nelle strutture tuttora funzionanti lo staff si trova ad affrontare gravi carenze di medicinali, attrezzature e personale, oltre a rischiare la propria vita.
 
Insieme alle organizzazioni partner  sul campo, l’UNICEF sta sostenendo sia i servizi per il parto domiciliare sia le strutture sanitarie di base, affinché sia garantita una assistenza continuativa a mamma e bambino prima e durante la gravidanza, in prossimità e subito dopo il parto.
 
A livello comunitario, stiamo aiutando levatrici e operatori sanitari volontari nelle comunità
 per assicurare la gestione delle più comuni malattie dell’infanzia nonché l'assistenza materna e neonatale a domicilio. 

L'UNICEF fa appello a tutte le parti nel conflitto e alla comunità internazionale a:
  • concentrare le risorse sulle comunità più povere, emarginate e sugli sfollati 
  • proteggere il sistema sanitario pubblico, con particolare attenzione ai servizi sanitari di base
  • riprendere il pagamento degli stipendi degli operatori del settore sanitario e sostenere gli incentivi per il personale coinvolto nell'erogazione di servizi di prima necessità
  • sostenere e ampliare i programmi di welfare sanitario, come l'erogazione di sussidi in denaro per le famiglie più vulnerabili o i buoni-salute.


 
 
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""Yemen: Parenting in a War Zone / 1" (in inglese)"

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