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Sport

Reggio Calabria, presentazione del film “FBF/Freed By Football”’

Il Presidente dell'UNICEF Italia F. Samengo e gli altri componenti del tavolo di presidenza dell'evento - ©UNICEF Italia/2019/Tavella
Il Presidente dell'UNICEF Italia F. Samengo e gli altri componenti del tavolo di presidenza dell'evento - ©UNICEF Italia/2019/Tavella
9 luglio 2019 - Nell'alveo della collaborazione con il Tribunale per i Minorenni di Reggio Calabria, volto ad operare congiuntamente sulle attività di sensibilizzazione per la piena attuazione delle funzioni di tutela dei minori destinatari di provvedimenti giudiziari, si inserisce anche il progetto ‘Freed for Football’ -  realizzato  dal Tribunale e dalla Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC) - volto ad educare, rieducare ed integrare ragazzi in condizioni di disagio, attraverso la conoscenza e la pratica del gioco del calci

A dichiararlo è il Presidente dell’UNICEF Italia Francesco Samengo, che oggi interviene all’evento/presentazione del film “FBF/Freed By Football”, promosso dal Tribunale per i Minorenni di Reggio Calabria e dalla FIGC presso l’Aula Magna “A. Quistelli” dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria.

«Un ringraziamento particolare va al Presidente del Tribunale per i Minorenni di Reggio Calabria Di Bella e al Presidente Federale della FIGC Gabriele Gravina per aver promosso un progetto che vuole integrare e riabilitare ragazzi in condizioni di marginalità e disagio, nell'ottica di un corretto reinserimento nella società civile». ha ricordato il presidente Samengo.
 
«L'iniziativa cade in un anno molto significativo, essendo il 2019 il trentennale dell’approvazione da parte dell’Assemblea Generale delle Nazioni unite della Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, il trattato più ratificato al mondo.» 

In questo contesto l’UNICEF e il Tribunale per i Minorenni di Reggio Calabria, unitamente ad altre realtà istituzionali e sportive coinvolte, hanno voluto offrire l’opportunità ai minori provenienti da contesti di deprivazione socio-familiare (minorenni stranieri non accompagnati, minori inseriti nel circuito penale, minorenni emarginati o, in generale, vittime di povertà educative) di giocare a calcio gratuitamente in un circuito di inclusione socio-pedagogica molto più ampio. 

«Sempre legato al tema dei ragazzi costretti in situazioni di marginalità, vorrei ricordare che proprio con il Tribunale per i Minorenni di Reggio Calabria, lUniversità Mediterranea e il Garante per l’infanzia e l’adolescenza della Regione Calabria abbiamo recentemente attivato un Protocollo d’intesa per portare avanti attività di sensibilizzazione, divulgazione e formazione sul tema della tutela dell’infanzia e dell’adolescenza, anche dei minorenni stranieri non accompagnati, e in particolare per realizzare attività di sensibilizzazione e di formazione per la piena attuazione delle funzioni di tutela dei minori destinatari di provvedimenti giudiziari civili e penali, compresi quelli vittime di condotte pregiudizievoli, abusive e maltrattanti» ha concluso Samengo.

Oltre al Presidente Samengo, per l’UNICEF all'evento di oggi sarà presente anche l’avv. Giuseppina Maria Patrizia Surace, Giudice onorario presso il Tribunale per i minorenni di Reggio Calabria e membro del Consiglio Direttivo dell'UNICEF Italia.