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Nutrizione

Settimana Mondiale dell'Allattamento, solo 40% dei bambini nel mondo allattati esclusivamente al seno

© UNICEF/UN0310968/
© UNICEF/UN0310968/
1 agosto 2019 – Dall’1 al 7 agosto si celebra la Settimana Mondiale dell’Allattamento per ricordare che oggi poco più del 40% dei bambini sotto i 6 mesi nel mondo è esclusivamente allattato.
 
In confronto questo tasso è di oltre la metà (50,8%) nei paesi meno sviluppati. I tassi più alti sono stati riscontrati in Ruanda (86,9%), Burundi (82,3%), Sri Lanka (82%), Isole Salomone (76,2%) e Vanuatu (72,6%).
 
Le ricerche mostrano anche che per i bambini con meno di un anno di età che vivono nelle zone rurali i livelli di allattamento sono più elevati rispetto ai bambini delle città.
 
Nei Paesi a reddito medio-alto, i tassi di allattamento sono stati i più bassi (23,9%), in diminuzione rispetto al 28,7% del 2012.

Aumentare i tassi di allattamento nel mondo potrebbe prevenire ogni anno le morti di 823.000 bambini sotto i 5 anni e di 20.000 madri per cancro al seno.
 
L’allattamento dà ai bambini il miglior inizio di vita possibile perché promuove lo sviluppo cognitivo e rappresenta il primo vaccino di un bambino, in quanto lo protegge da malattie e morte.
 

In Italia


«L’UNICEF in Italia promuove il programma ‘Insieme per l’Allattamento’ per diffondere la cultura dell’allattamento e garantire a tutti i bambini una nutrizione adeguata e il miglior inizio di vita possibile.


Nel 2018, oltre 31.500 bambini, il 7% dei nati in Italia su un totale di 449.000, sono nati negli Ospedali riconosciuti dall’UNICEF e dallOMS ‘Amici dei bambini.

Questi neonati e le loro madri hanno quindi beneficiato dei migliori standard di assistenza in materia di parto e allattamento.

Ad oggi, fanno parte della Rete UNICEF in Italia 28 Ospedali e 7 Comunità riconosciuti dall’UNICEF come Amici dei bambini, 3 Corsi di Laurea riconosciuti Amici dell’Allattamento e oltre 750 Baby Pit Stop - spazi dedicati a tutte le famiglie in cui poter prendersi cura dei propri bambini», ha dichiarato il Presidente dell'UNICEF Italia Francesco Samengo.
 
Nel 2018, meno della metà dei bambini in tutto il mondo – il 43% – è stata allattata entro la prima ora di vita.
 
Il contatto immediato pelle a pelle e un inizio precoce dell'allattamento mantiene il bambino al caldo, costruisce il suo sistema immunitario, favorisce il legame, stimola la produzione di latte materno e aumenta le possibilità di continuare ad allattare esclusivamente.
 
Il latte materno è molto più di un semplice alimento per i bambini: è anche una potente medicina per prevenire le malattie, fatta su misura delle esigenze di ogni bambino.
 
Il "primo latte" – o colostro – è ricco di anticorpi per proteggere i bambini dalle malattie e dalla morte.
 
Allattare riduce il rischio di malattie per il bambino e la madre e riduce i costi dell’assistenza medica, creando famiglie più sane. Quando una madre allatta, ognuno ne beneficia. 

Le donne che lavorano non ricevono abbastanza supporto per continuare ad allattare: nel mondo, solo il 40% delle donne con un neonato gode delle agevolazioni per la maternità più elementari sul posto di lavoro.
 
Questa disparità si allarga tra i paesi dell'Africa, dove solo il 15% delle donne con neonati ha qualche beneficio per continuare ad allattare.

L’UNICEF ricorda che per supportare l’allattamento sono necessari: tempo, risorse e politiche di protezione.
 
Politiche a misura di famiglia – congedo di maternità retribuito, accesso a cure di qualità per l’infanzia, pause per l’allattamento e spazi dedicati all’allattamento – forniscono a madri e bambini il tempo di affrontare il parto, di creare un legame con i propri figli e allattare nelle prime settimane e mesi di vita, fondamentali per un bambino.