[/campagne/documenti/dettaglio.htm]
AREA

Bambini sperduti

Open Arms e Ocean Viking, UNICEF: sbarco immediato per i 130 minori a bordo

Alcuni dei bambini salvati nei giorni scorsi dalla nave
Alcuni dei bambini salvati nei giorni scorsi dalla nave "Open Arms"
15 agosto 2019 - È irragionevole che ancora una volta le scelte politiche abbiano avuto la priorità rispetto a salvare la vita dei bambini che sono bloccati nel Mar Mediterraneo.

Circa 130 minorenni si trovano attualmente a bordo delle navi Ocean Viking e Open Arms. È stato riferito che solo 11 dei 103 minori sulla Ocean Viking sono accompagnati da un genitore o da altro adulto responsabile della loro tutela.

Questi bambini, molti dei quali sono fuggiti da violenze, conflitti e atrocità inimmaginabili hanno diritto di essere salvati e protetti

L'UNICEF sollecita gli Stati a rendere immediatamente disponibile un porto sicuro, in modo che questi bambini, insieme a tutti gli altri occupanti delle due navi, possano sbarcare in tutta sicurezza.

Il tragico bilancio di vite umane perse nel Mediterraneo centrale quest'estate evidenzia l'immediata necessità di compiere maggiori sforzi nella ricerca e nel salvataggio dei naufraghi. Salvare bambini, donne e uomini in stato di estrema vulnerabilità non dovrebbe mai essere considerato un crimine.

Le strutture di accoglienza e di identificazione per i bambini rifugiati e migranti devono garantire un rifugio sicuro e adeguato, nonché un rapido accesso all'assistenza sanitaria, al sostegno psicologico e alle procedure per a richiesta di asilo. 

Sono urgentemente necessari maggiori impegni per il ricollocamento che assicurino la priorità ai bambini e accelerino le procedure di ricongiungimento familiare all'interno degli Stati dell'Unione Europea.

L'UNICEF accoglie con favore i recenti progressi verso un piano per una maggiore solidarietà e condivisione di responsabilità tra i governi europei.

I bambini non dovrebbero mai essere bloccati in mare o annegare al largo delle coste europee. 

Le discussioni politiche devono ora muoversi verso un'azione a livello regionale che possa salvare vite e porre fine ad ulteriori sofferenze.

(Dichiarazione di Afshan Khan, Direttrice UNICEF per Europa e Asia Centrale e Coordinatore speciale per il piano di risposta alla crisi dei minori migranti e rifugiati in Europa)