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Brasile, gli incendi in Amazzonia minacciano la vita dei bambini

Un'immagine dei roghi in Amazzonia scattata dall'astronauta italiano dell'ESA Luca Parmitano (Goodwill Ambassador UNICEF Italia) a bordo della Stazione Spaziale Internazionale
Un'immagine dei roghi in Amazzonia scattata dall'astronauta italiano dell'ESA Luca Parmitano (Goodwill Ambassador UNICEF Italia) a bordo della Stazione Spaziale Internazionale
30 agosto 2019 - L'UNICEF esprime profonda preoccupazione per gli incendi nella foresta pluviale dell’Amazzonia e per il suo potenziale impatto sui bambini e sulle loro famiglie.

UNICEF Brasile, attraverso i suoi 9 uffici sul campo, lavora da molti anni nella regione amazzonica, collaborando con 644 Comuni in 9 Stati della federazione brasiliana, per migliorare e garantire il benessere dei bambini.

Come l'UNICEF, il sistema delle agenzie dell'ONU che operano in Brasile manifesta grave preoccupazione per i roghi che stanno consumando parte dell'Amazzonia e altri biomi nel Nord e nel nella zona centro-occidentale del paese, e che si sono estesi anche agli Stati confinanti (Bolivia, Perù e Venezuela).
 
L'ONU chiede ai governi di intensificare gli sforzi per contenere l'incendio di una vegetazione che è vitale per l'equilibrio del clima e per le condizioni di vita sul territorio, e per sostenere le comunità locali.
 
La regione amazzonica, la più vasta area di foresta pluviale rimasta al mondo e svolge un ruolo chiave nell'assicurare la biodiversità.
 
Le agenzie ONU in Brasile sottolineano inoltrano come sia imperativo rafforzare i sistemi di monitoraggio nella regione per prevenire gli incendi illegali e la deforestazione, che potrebbero mettere in pericolo la vita dei 33 milioni di abitanti, fra cui ben 420 comunità indigene.