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Lotta all'AIDS, nel mondo metà dei bambini con HIV ancora privi dei farmaci

Lighton, 1 anno, è nata sieropositiva. La mamma le somministra ogni giorno una dose pediatrica di farmaco antiretrovirale, che sta ottenendo ottimi risultati nel mantenere bassa la carica virale dell'HIV -  © UNICEF/UNI211836/Schermbrucker
Lighton, 1 anno, è nata sieropositiva. La mamma le somministra ogni giorno una dose pediatrica di farmaco antiretrovirale, che sta ottenendo ottimi risultati nel mantenere bassa la carica virale dell'HIV - © UNICEF/UNI211836/Schermbrucker
26 novembre 2019 – Secondo il nuovo "Global Snapshot on Children, HIV and AIDS" (rapporto di sintesi su HIV-AIDS e infanzia), lanciato oggi dall'UNICEF, nel mondo circa 320 bambini e adolescenti muoiono ogni giorno per cause legate all'AIDS: 13 bambini ogni ora, secondo i dati del 2018 - anno a cui si riferisce il rapporto.
Le cause principali di questi decessi sono da attribuire a un ancora insufficiente accesso alle terapie anti-retrovirali (ARV), e a carenze nella prevenzione. 

Solo il 54% dei bambini sieropositivi fra 0 e 14 anni – circa 790.000 – hanno avuto accesso nel 2018 ai farmaci ARV, veri e propri salva-vita.
 
«Il mondo è vicino ad ottenere grandi risultati nella battaglia contro l’HIV e l’AIDS, ma non dobbiamo fermarci di fronte ai progressi compiuti» afferma Henrietta Fore, Direttore esecutivo dell’UNICEF.
 
«Investire nei test per l'HIV e nelle terapie per bambini e adolescenti è una questione di vita o di morte e nel loro interesse, dobbiamo scegliere la vita.»
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I dati mostrano forti disparità nell'accesso alle cure per i bambini che convivono con l’HIV. Si va dal 91% dell'Asia meridionale, al 73% in Medio Oriente e Nord Africa, al 61% per Africa orientale e meridionale e Asia orientale e Pacifico, per scendere al 46% dell'America Latina e Caraibi e al 28% dell'Africa occidentale e centrale 
 
Anche l’accesso delle madri sieropositive alle terapie ARV per prevenire la trasmissione del virus ai propri figli è aumentato a livello globale, raggiungendo l’82%, in netto aumento rispetto al 44% di  nemmeno 10 anni fa.
 
Tuttavia, anche in questo caso persistono le disparità fra continenti: l’Africa orientale e meridionale registra il tasso di massima copertura (92%), seguito da America Latina (79%), Africa occidentale e centrale (59%), Asia meridionale (56%), Asia orientale (55%) e Medio Oriente/Nord Africa (53%).

Nel 2018, anno a cui si riferiscono i dati del rapporto, circa 160.000 bambini fra 0 e 9 anni sono stati colpiti dall'HIV, portando il numero totale di bambini in questo gruppo di età che convivono con l’HIV a 1,1 milioni.

140.000 ragazze adolescenti sono state colpite dall’HIV nel 2018, rispetto a 50.000 ragazzi adolescenti.

89.000 bambini sotto i 5 anni sono stati colpiti durante la gravidanza o il parto e 76.000 durante l’allattamento nel 2018;
 
«Abbiamo ancora molta strada da fare, ma dare a sempre più madri in gravidanza cure antiretrovirali per prevenire la trasmissione da madre A figlio ha aiutato a evitare circa 2 milioni di nuovi casi di HIV e ha prevenuto la morte di oltre 1 milione di bambini sotto i 5 anni», ha dichiarato Fore.
 
«Abbiamo bisogno di vedere progressi simili nelle cure pediatriche. Ridurre questo divario fra i bambini e le loro madri potrebbe aumentare significativamente le aspettative e la qualità della vita dei bambini colpiti da HIV».
 
 Per porre fine all’HIV/AIDS come minaccia per la salute delle future generazioni, l’UNICEF chiede ai governi e ai partner di:
  • Migliorare i dati di analisi e le cure per l’HIV per i bambini e gli adolescenti per rispondere meglio ai bisogni di questa popolazione vulnerabile;
  • Investire e attuare interventi efficaci e innovativi per chiudere rapidamente il divario persistente di analisi e cura per i bambini e gli adolescenti che convivono con l’HIV.
               
«Il costo del fallimento nell’analisi e nella cura di ogni bambino a rischio di HIV lo misuriamo in vite e futuro dei bambini – un costo che nessuna società si può permettere.
 
Le iniziative contro l’HIV devono essere pienamente finanziate e pianificate per preservare, proteggere e migliorare la qualità della vita dei bambini, nella prima e nella seconda decade», ha concluso Fore


 
 
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"HIV-AIDS Global snapshot 2019 (in inglesi) "

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