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Ambasciatori internazionali

Brasile, l'attore e Ambasciatore UNICEF Liam Neeson incontra i bambini profughi dal Venezuela

© UNICEF/UNI268515/Hiller
© UNICEF/UNI268515/Hiller
10 gennaio 2020
10 gennaio 2020 – Il celebre attore Liam Neeson, Goodwill Ambassador dell'UNICEF dal 2011, ha fatto proprio l'appello rivolto dalla nostra organizzazione alla comunità internazionale per un aumento dell'assistenza umanitaria in favore dei bambini migranti e rifugiati del Venezuela in tutta la regione dell'America Latina e Caraibi..
 
Neeson ha rilanciato l’appello dopo avere concluso una missione di quattro giorni in Brasile, nella regione a ridosso del confine con il Venezuela, nel corso della quale ha incontrato famiglie di profughi venezuelani e comunità ospitanti.
 
I paesi latino-americani ospitano attualmente circa 3,9 milioni di migranti e rifugiati venezuelani, in quello che è diventato uno dei maggiori flussi migratori al mondo.
 
E il numero di famiglie che abbandonano il Venezuela per sfuggire alla crisi economica e politica che attanaglia il paese non accenna a diminuire.
 
Quest’anno, si prevede che saranno più di 1,9 milioni i  bambini bisognosi di assistenza umanitaria, includendo sia quelli migrati dal Venezuela che quelli appartenenti alle comunità ospitanti.
 
«Ho parlato con le famiglie venezuelane che hanno attraversato il confine, molte di loro con bambini. Sono persone esauste, fragili, ancora sotto shock per essersi lasciate tutto alle spalle», racconta Neeson.
 
«Come padre, il mio cuore si è spezzato quando ho ascoltato le loro storie. Ma ho visto anche la speranza negli occhi dei bambini rifugiati che hanno approfittato di ogni opportunità per studiare in un ambiente protetto, crescere sani e, infine, ricostruire la propria vita in Brasile».
 
L’attore irlandese ha visitato il valico di frontiera di Pacaraima, dove, i profughi venezuelani ricevono informazioni su come presentare domanda di asilo e per il permesso di soggiorno e, dove necessario, vengono vaccinati.
 
A Boa Vista, Neeson ha visitato uno dei più vasti campi profughi allestiti per i rifugiati venezuelani in Brasile, dove vivono oltre mille persone, per circa metà bambini. Qui l’UNICEF e le organizzazioni partner forniscono assistenza umanitaria: salute, nutrizione, acqua, igiene, istruzione e  protezione dell’infanzia.
 
Liam Neeson ha assistito e preso parte ad alcune delle attività ricreative e formative che puntano a preparare bambini e ragazzi venezuelani all'inserimento nel sistema scolastico brasiliano.
 
In un contesto di crescente xenofobia nei confronti dei rifugiati venezuelani in America Latina, Liam Neeson ha voluto rendere visita a un campo vacanze per adolescenti venezuelani e brasiliani, ideato per agevolare la comprensione reciproca e coltivare amicizie attraverso attività sportive e culturali.
 
«Durante la mia missione in Brasile, ho assistito al potere dei giovani venezuelani e brasiliani che si uniscono e vivono insieme. Mi ha riportato alla mente la mia esperienza durante il conflitto in Irlanda del Nord, quando ho visto ragazzini cattolici e protestanti diventare amici e rompere la barriera di paura e incomprensione» afferma Neeson.
 
«In particolare, questi ricordi mi sono tornati in mente mentre ascoltavo la storia di due ragazzi, Jesus ed Emily. La loro amicizia è un segnale di speranza per l'avvenire, sia per i rifugiati venezuelani che per le comunità che li ospitano.»
 
I team dell’UNICEF stanno garantendo assistenza umanitaria negli hotspot di confine e lungo le rotte di transito, in diversi paesi dell'America Latina coinvolti dal massiccio flusso migratorio dal Venezuela..
 
In Ecuador, Perù, Brasile, Colombia, Guyana e Trinidad e Tobago, l’UNICEF affianca le  autorità locali e le altre agenzie delle Nazioni Unite per assistere i profughi nei centri urbani e promuovere l’integrazione dei bambini venezuelani nelle comunità ospitanti.
 
«Una delle misure chiave per prevenire che questa crisi migratoria si acuisca ulteriorente è investire in misure che aiutino i bambini e i ragazzi venezuelani a liberare il proprio potenziale» sottoinea Bernt Aasen, Direttore Regionale dell’UNICEF per l’America Latina e i Caraibi.
 
«Oltre a fornire assistenza umanitaria di base, è di fondamentale importanza assicurare che i bambini migranti siano integrati nei sistemi scolastici, sanitari e di tutela sociale dei paesi ospitanti. Se viene data loro questa opportunità, un giorno questi bambini saranno coloro che costruiranno una regione più stabile e prospera per tutti.».
 
A dicembre risultava finanziato solo il 41% dei 69,5 milioni di dollari dell'Appello umanitario UNICEF 2019 per la crisi migratoria del Venezuela.
 
L'analogo Appello per il 2020 ammonta a 64 milioni di dollari, cifra stimata necessaria per rispondere ai bisogni di circa 633.000 bambini profughi dal Venezuela e delle comunità ospitanti in 6 Stati dell’America Latina, (fra cui il Brasile)..