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Nutrizione

Giornata Mondiale contro l’Obesità, 40 milioni di bambini sotto i 5 anni sono in sovrappeso

© UNICEF/UN0310968/
© UNICEF/UN0310968/
4 marzo 2020 – Oggi, nella Giornata Mondiale contro l’Obesità, l’UNICEF e l’OMS – che coordinano il Global Breastfeeding Collective per ampliare impegni politici in favore dell’allattamento – ricordano che circa 40 milioni di bambini sotto i 5 anni nel mondo già sono in sovrappeso.
 
Ogni anno, attraverso l’allattamento, in linea con le raccomandazioni internazionali, potrebbero essere evitati 100.000 casi di obesità infantile*.
 
Gli effetti protettivi dell’allattamento sul sovrappeso e sul diabete di tipo 2 sono particolarmente potenti per i bambini e gli adolescenti. 
 
Il ruolo dell’allattamento nella prevenzione è fondamentale e sta diventando una priorità per molti paesi. La prevenzione del sovrappeso deve iniziare il prima possibile.
 
Migliorare le pratiche di allattamento nei primi anni di vita può aiutare i bambini ad avere una dieta più sana e un futuro migliore. 
 
Secondo uno studio su diversi paesi in Europa, i bambini allattati per almeno 6 mesi corrono rischi molto minori di obesità rispetto a un bambino mai allattato o allattato per un periodo più breve.
 
Tra 22 paesi dell’area europea, Italia e Malta risultano tra i paesi con la più alta prevalenza di obesità tra i bambini che non sono mai stati allattati: più di 1 bambino su 5 o il 21,2%, seguiti dalla Spagna con il 21%**.
 
  • Allattare secondo le raccomandazioni internazionali potrebbe far risparmiare 302 miliardi di dollari in spese sanitarie ogni anno*.
  • A livello globale i costi economici legati all’obesità sono stimati attorno ai 2 trilioni di dollari, o il 2,8% del prodotto interno lordo globale***.
  • Nel 2018, le industrie che producono sostituti del latte materno hanno raggiunto 61 miliardi di dollari di vendite, il numero più alto di sempre, e ci si aspetta raggiungeranno 119 miliardi entro il 2025. La pressione commerciale di questa industria influenza le famiglie nella decisione di allattare, con conseguenze negative sulla salute e le vite dei bambini.
  • Analizzando oltre 100 studi su paesi a basso, medio e alto reddito, l’allattamento è stato associato a una riduzione del 26% del sovrappeso o dell’obesità da adulti****. 
«Prevenire il sovrappeso e l’obesità infantile è conveniente, e investire in pratiche di allattamento ottimale rappresenta una scelta intelligente per ridurre i costi dell’assistenza sanitaria e supportare la crescita e lo sviluppo di bambini e nazioni» – ha dichiarato Francesco Samengo, Presidente dell’UNICEF Italia.
 
«L’UNICEF in Italia promuove il programma Insieme per l’Allattamento - Ospedali & Comunità Amici dei Bambini" per diffondere la cultura dell’allattamento e garantire a tutti i bambini una nutrizione adeguata e il miglior inizio di vita possibile.
 
Ad oggi, fanno parte della Rete UNICEF in Italia 30 Ospedali e 7 Comunità riconosciuti dall’UNICEF come Amici dei bambini, 4 Corsi di Laurea riconosciuti Amici dell’Allattamento e oltre 900 Baby Pit Stop - spazi dedicati a tutte le famiglie in cui poter prendersi cura dei propri bambini.»
 
L’allattamento ha impatti positivi sulla vita di un bambino. L’UNICEF e l’OMS chiedono ai governi e donatori di implementare e monitorare politiche e programmi per supportare l’allattamento ottimale per madri e bambini. È necessario lavorare insieme per:
  • diffondere informazioni accurate sul valore dell’allattamento come un potente intervento per prevenire obesità e sovrappeso;
  • chiedere la regolamentazione dell’industria dei sostituti del latte materno implementando, monitorando e rafforzando il Codice internazionale sulla Commercializzazione dei sostituti del latte materno e le successive Risoluzioni pertinenti dell’Assemblea Mondiale della Sanità– in particolare la risoluzione 69.6 per porre fine alla promozione inappropriata di alimenti per lattanti e bambini piccoli;
  • ampliare investimenti sull’allattamento per supportare madri e bambini a raggiungere una nutrizione ottimale;
  • impegnarsi per avere il congedo retribuito di maternità, paternità e altri spazi a misura di famiglia nelle politiche lavorative;
  • rafforzare i sistemi sanitari fornendo servizi sanitari per l’allattamento e la maternità, compresi supporto e consulenza professionale sull’allattamento;
  • incoraggiare la formazione di gruppi di supporto legati alle strutture sanitarie per permettere un sostegno continuo alle madri che allattano.