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Asia meridionale, ciclone Anphan e COVID-19 doppia minaccia per i bambini

Aspettando il ciclone Anphan a Cox's Bazar (Bangladesh) - © UNICEF Bangladesh/2020
Aspettando il ciclone Anphan a Cox's Bazar (Bangladesh) - © UNICEF Bangladesh/2020
21 maggio 2020 – «Con l’arrivo del ciclone Amphan, almeno 19 milioni di bambini in Bangladesh e India sono a rischio a causa di inondazioni improvvise, tempeste e forti piogge.
 
In particolare desta preoccupazione la situazione dello stato indiano del Bengala Occidentale, che ospita più di 50 milioni di persone, tra cui oltre 16 milioni di bambini» avverte il Presidente dell’UNICEF Italia Francesco Samengo.  
 
L'UNICEF è anche molto preoccupato che la pandemia di COVID-19 possa aggravare le conseguenze umanitarie del ciclone Amphan in entrambi i paesi asiatici.
 
Gli sfollati - che si sono trasferiti in affollati rifugi temporanei - sarebbero particolarmente vulnerabili alla diffusione di malattie respiratorie come COVID-19, così come di altre infezioni. 
 
«Continuiamo a monitorare la situazione da vicino» afferma Jean Gough, Direttore UNICEF per l'Asia meridionale.
 
«La sicurezza dei bambini e delle loro famiglie nelle aree che saranno colpite è una priorità ed è positivo vedere che le autorità hanno pianificato la loro risposta urgente alla pandemia da COVID-19 in corso».
 
Sulla base della traiettoria attuale della tempesta, il distretto di Cox’s Bazar nel Bangladesh sud-orientale - che da anni ospita oltre 850.000 rifugiati Rohingya fuggiti dai massacri etnici nel vicino Myanmar - è esposto alla furia di venti e piogge che potrebbero causare danni alle baracche e alle tende dei campi profughi e nelle comunità circostanti.
 
Questa popolazione è già altamente vulnerabile, e recentemente sono stati confermati casi di COVID-19 nei campi e nelle comunità ospitanti.
 
L'UNICEF sta cooperando con le autorità locali  - in particolare il Deputy Commissioner’s Office (l'autorità prefettizia) e il Refugee Relief and Repatriation Commissioner, incaricato della gestione dei rifugiati - e con gli altri partner umanitari per contribuire a garantire la protezione dei bambini e delle famiglie locali e Rohingya.
 
Questi sforzi includono la sensibilizzazione di entrambe le comunità sulla preparazione all'arrivo dei cicloni e il preposizionamento di scorte idriche di emergenza, articoli per l'igiene, farmaci e attrezzature sanitarie per soddisfare i bisogni umanitari più urgenti.
 
L'UNICEF è in prima linea nell'azione umanitaria per i bambini e le comunità colpite dalla pandemia di COVID-19 in Asia meridionale. 

Qui trovi un report (in inglese) sulle attività che stiamo realizzando in India e qui l'analogo rapporto sulla pandemia in Bangladesh


 
 
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"Emergenza COVID-19 in India - L'intervento umanitario dell'UNICEF (in inglese)"

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"Emergenza COVID-19 in Bangladesh - L'intervento umanitario dell'UNICEF (in inglese)"

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