135 bambini vittime del conflitto, appello dell'UNICEF per la tregua nello Yemen

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24/05/2015

24 maggio 2015 - «Nello Yemen il bilancio delle vittime fra i civili cresce di giorno in giorno. Altri 2 bambini uccisi e 6 feriti sottolineano l’urgente  necessità  di misure per proteggere l'infanzia e per porre fine a ostilità che stanno devastando la loro vita e il futuro» riferisce Anthony Lake, Direttore dell'UNICEF.

Da quando, il 26 marzo scorso, il conflitto ha registrato un’improvvisa escalation, almeno 135 bambini sono rimasti uccisi e 260 feriti

Quasi un terzo di queste morti si sono verificate nella città costiera di Aden, dove i combattimenti si sono intensificati nuovamente in questi giorni.

«Ciascuna di queste morti rappresenta una tragedia personale e un triste ammonimento, per noi, sul tributo di sangue che il conflitto yemenita sta reclamando. Abbiamo la prova manifesta che questa violenza prende di mira gruppi già vulnerabili, in cui i bambini sono i soggetti maggiormente a rischio.»
 
Le vittime più recenti appartenevano alla comunità Muhamasheen, un gruppo che ha subito decenni di discriminazioni e ostracismo. Le famiglie di questo insediamento stanno ora abbandonando precipitosamente le loro case.

«I bambini dello Yemen non devono continuare a pagare il prezzo della violenza delle armi. Tutte le parti in conflitto sono obbligate, ai sensi del diritto umanitario internazionale, a proteggere i bambini dai pericoli» ha proseguito Lake. 

«Come minimo, dovrebbe essere concordata una tregua umanitaria per fare in modo che siano portati aiuti di prima necessità ai feriti, ai malati e a tutti coloro che sono colpiti da questa violenza. Ma solo la fine completa delle ostilità può davvero proteggere i bambini, che sono il futuro dello Yemen.»

24/05/2015

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