850 feriti o uccisi, i bambini pagano a caro prezzo il conflitto nello Yemen

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27/07/2015

27 luglio 2015 – 365 bambini e ragazzi sono rimasti uccisi e 484 feriti nel conflitto riesploso a fine marzo nello Yemen.

A riferire i dati, frutto di un'indagine condotta dalla nostra organizzazione, è il Direttore regionale dell'UNICEF per Medio Oriente e Nord Africa, Peter Salama, che ha concluso una missione di 3 giorni nel tormentato paese arabo alla vigilia dell'attesa tregua di 5 giorni, che consentirà finalmente di portare aiuti umanitari alle zone più colpite dai combattimenti, come Aden. 

«Questi dati mostrano quanto i bambini dello Yemen continuino ad essere le vittime innocenti di una spaventosa violenza, un evento del tutto inaccettabile! Con la fine di questo conflitto tutt'altro che in vista, la sicurezza e il benessere dei bambini dovrebbero venire prima di qualsiasi calcolo militare e politico» ha dichiarato Salama.  

«L'impatto indiretto di questa violenza non sarà meno tragico di quanto già lo sono le uccisioni e i ferimenti dei minori: nel lungo periodo, il bilancio delle vittime sarà ancora più alto e un'intera generazione potrebbe pagare il prezzo di questo conflitto, che sta aggravando la povertà in già versavano i bambini di questo paese, uno dei più poveri del Medio Oriente».

Oltre alle conseguenze dirette dei bombardamenti, milioni di bambini yemeniti affrontano un'aumentata probabilità di contrarre malattie infettive potenzialmente mortali, come il morbillo, la malaria, la diarrea e la polmonite. Inoltre, più di 1 milione di essi sono esposti al rischio di malnutrizione acuta.
 

L'appello dell'UNICEF

L’UNICEF chiede a tutte le parti in conflitto di 

  • rispettare il diritto umanitario internazionale 
  • non utilizzare come obiettivi la popolazione e le infrastrutture civili, a cominciare da scuole, strutture sanitarie e idriche
  • garantire alle organizzazioni umanitarie un accesso pieno e in sicurezza per raggiungere tutti i bambini nel paese, ovunque si trovino 
Inoltre, l’UNICEF chiede alla comunità internazionale dei donatori di finanziare con urgenza i programmi umanitari per la sopravvivenza di donne e bambini.
 
L’UNICEF sta ampliando i suoi interventi umanitari nei settori della nutrizione, dell'accesso all’acqua e ai servizi igienici, delle cure sanitarie, dell’istruzione e della protezione dell'infanzia.

L’UNICEF opera nello Yemen con uno staff permanente di oltre 130 operatori, che sono rimasti attivi per tutta la durata del conflitto e che conducono le loro operazioni in ogni area del paese.

Dal 26 marzo a oggi, secondo le stime più aggiornate dell'Ufficio ONU per gli Affari Umanitari (OCHA), le vittime del conflitto sono state 3.750, gli sfollati interni sono quasi 1,3 milioni e complessivamente 21,1 milioni di abitanti (pari all'80% della popolazione yemenita) hanno bisogno di aiuto umanitario.

27/07/2015

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