Afghanistan, aumentano i bambini uccisi o feriti nel conflitto

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12/06/2013

Il numero di bambini uccisi o feriti a causa del conflitto in corso in Afghanistan è aumentato del 27% nei primi quattro mesi del 2013 rispetto allo stesso periodo nel 2012.
 
Dal 1° gennaio al 30 aprile di quest'anno sono state registrate tra i bambini 414 vittime legate al conflitto, rispetto alle 327 registrate nello stesso periodo dello scorso anno. Questo aumento nei primi mesi dell'anno desta seria preoccupazione.
 
Il Rapporto sui bambini e i conflitti armati presentato questa settimana dal Segretario Generale delle Nazioni Unite rivela che in Afghanistan, nel 2012, sono state registrate – tra i bambini - 1.304 vittime, causate da azioni di tutte le parti in conflitto.
 
La maggior parte dei decessi infantili legati al conflitto negli ultimi due anni sono dovute ad attacchi effettuati con ordigni esplosivi improvvisati - compresi gli attacchi suicidi - iniziati da gruppi armati di opposizione.
 
Il 3 giugno un attacco suicida nei pressi di una scuola nella provincia di Paktia ha causato la morte di 10 bambini e il ferimento  di altre 7. Il giorno seguente, nella provincia di Farah, un padre e i suoi tre figli sono stati uccisi mentre erano in macchina a seguito di un attacco lungo la strada.  

Qualche giorno dopo, il 6 giugno, un attacco aereo da parte delle forze militari internazionali nella provincia di Kunar ha provocato la morte di 3 bambini il ferimento di altri 7.
 
Questi tragici eventi e molti altri che non vengono denunciati sono altrettanti, cruenti promemoria sul devastante impatto che il conflitto in corso in Afghanistan ha sui bambini e sull'urgente necessità che sia portato rapidamente a termine.
 
L’UNICEF rinnova l'invito a tutte le parti in conflitto a impegnarsi maggiormente per garantire che la vita dei bambini, delle donne e degli altri civili sia protetta in ogni momento, in conformità con il diritto internazionale umanitario, facendo in modo che i bambini non siano più in prima linea e siano protetti dal rischio di essere uccisi o feriti nelle pieghe del conflitto.
 
L'UNICEF esorta tutti i gruppi armati di opposizione a rispettare il divieto di utilizzare tattiche indiscriminate che non riescono a distinguere tra civili e combattenti, tra cui gli attacchi suicidi e il collocamento di  ordigni esplosivi improvvisati nelle aree pubbliche dove i bambini e altri civili rischiano di essere presenti. 
 
L'UNICEF esorta le forze militari internazionali e il governo dell'Afghanistan a proseguire nella revisione delle tattiche e delle procedure relative alle operazioni militari, in particolare le operazioni aeree, per evitare vittime civili, soprattutto i bambini.

12/06/2013

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