Afghanistan: paese in profonda crisi, i bambini stanno pagando il prezzo più alto

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16/10/2021

"L'Afghanistan è un paese in profonda crisi e i bambini – i meno responsabili - stanno pagando il prezzo più pesante. Anche prima della presa di potere dei Talebani, almeno 10 milioni di bambini in tutto il paese avevano bisogno di assistenza umanitaria per sopravvivere. Almeno 1 milione di questi bambini rischia di morire a causa di malnutrizione acuta grave senza una cura immediata.

Il sistema sanitario e i servizi sociali sono sull'orlo del collasso. Le scorte mediche si stanno pericolosamente esaurendo. Stiamo già vedendo un aumento dei casi di morbillo e di diarrea acquosa acuta. La poliomielite rimane una preoccupazione. Ho visitato l'ospedale pediatrico e sono rimasto scioccato nel vedere quanto fosse pieno di bambini malnutriti, alcuni dei quali neonati.

Insegnanti e operatori sanitari non vengono pagati da almeno due mesi, eppure continuano a presentarsi al lavoro. E come il Segretario Generale dell’ONU ha detto all'inizio di questa settimana, il sistema economico è sull'orlo del collasso. La situazione è critica e non potrà che peggiorare.

Prevediamo che i bisogni umanitari di bambini e donne aumenteranno nei prossimi mesi tra una grave siccità e la conseguente scarsità d'acqua, un ambiente con sicurezza incerta, continui sfollamenti, le devastanti conseguenze socio-economiche della pandemia da COVID-19 e l'inizio dell'inverno.

Mentre vi parlo oggi, milioni di ragazze in età da scuola secondaria stanno perdendo l'istruzione per il 27° giorno consecutivo (ieri, oggi è il 28° giorno). Nei miei incontri con le autorità, ho insistito sulla necessità di permettere alle ragazze di riprendere l'apprendimento. Questo è fondamentale per le ragazze stesse - e per l'intero paese.

Condivido alcune statistiche sull'istruzione in Afghanistan: il numero di bambini iscritti a scuola è aumentato da 1 milione nel 2001 - la maggior parte dei quali maschi - a quasi 10 milioni di bambini, tra cui 4 milioni di ragazze. Il numero di scuole è triplicato, da 6.000 a 18.000. Nonostante questi progressi, 4,2 milioni di bambini sono fuori dalla scuola, tra cui 2,6 milioni di ragazze. Le conquiste dell'istruzione degli ultimi due decenni devono essere rafforzate, non devono tornare indietro.

Come UNICEF, siamo in Afghanistan da più di 70 anni per dare aiuti ai più bisognosi. Abbiamo incrementato i nostri programmi in tutto il paese man mano che otteniamo l'accesso ad aree che prima erano off limits. L'UNICEF ha 13 uffici nel paese, oltre a quello principale a Kabul. Svolgiamo il nostro lavoro secondo i principi umanitari di umanità, neutralità, imparzialità e indipendenza.

L'UNICEF, le Nazioni Unite e i partner umanitari non stanno lesinando gli sforzi per superare le mancanze finanziarie, le sfide logistiche e una situazione geopolitica sempre più complessa per sostenere milioni di donne, uomini e bambini in Afghanistan che dipendono dall'assistenza e dalla protezione umanitaria.

Le autorità di fatto, gli stati membri dell'ONU, i donatori, le organizzazioni umanitarie e le altre parti interessate devono mobilitarsi immediatamente per prevenire un'ulteriore catastrofe umanitaria in Afghanistan”.

Dichiarazione di  Omar Abdi. Vice Direttore generale dell'UNICEF

16/10/2021

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