Afghanistan, un paese in emergenza

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14/03/2022

Ogni bambino ha il diritto di vivere libero dalla violenza, dallo sfruttamento e dall'abuso. Eppure, nel mondo, sono milioni i bambini che ogni giorno devono sopravvivere in contesti di profonda privazione.
La violenza non conosce frontiere. Accade ovunque, anche nei luoghi che dovrebbero essere più sicuri: la famiglia, la scuola, internet.
Soprattutto nei contesti di crisi umanitaria i bambini corrono rischi maggiori, come in Afghanistan. Il paese è sempre stato uno dei luoghi più pericolosi per essere un bambino e l'emergenza umanitaria di lunga data è diventata oggi una triplice crisi: guerra, terza ondata di COVID-19, siccità.

La situazione umanitaria in Afghanistan è notevolmente peggiorata; gli sviluppi politici e socioeconomici del 2021, con le transizioni di leadership, le implicazioni sui servizi di base e sui sistemi finanziari, hanno portato ulteriori disordini in un paese che ha vissuto quattro decenni di conflitti, disastri naturali ricorrenti, povertà cronica ed epidemie (compresi gli effetti devastanti del COVID-19).

I servizi essenziali sono ormai sull'orlo del collasso, più della metà della popolazione, 24,4 milioni di persone, ha bisogno di assistenza umanitaria, compresi 13,1 milioni di bambini. I movimenti migratori all'interno e all'esterno del paese continueranno per tutto il 2022, con più di 650.000 persone sfollate.
Inoltre, la crisi attuale con la relativa incertezza per i diritti delle donne creano un ambiente favorevole all'aumento della violenza di genere, che già prima dell'inasprirsi del contesto colpiva il 46 per cento delle donne afghane.

Ma ci sono anche delle buone notizie: "Dopo mesi di incertezza e difficoltà per molti docenti, siamo lieti di estendere il sostegno di emergenza agli insegnanti della scuola pubblica in Afghanistan che non hanno risparmiato alcuno sforzo per far sì che i bambini continuassero a studiare", ha riferito poche settimane fa il Dr. Mohamed Ayoya, Rappresentante dell'UNICEF in Afghanistan.

L'UNICEF, oltre a rinforzare i programmi di educazione sostenendo l'istruzione su base comunitaria, la distribuzione di materiale didattico e di apprendimento e la formazione degli insegnati, in particolare delle insegnanti donne, è in prima linea per supportare il sistema sanitario del paese dove più di 90 team offrono interventi di base e servizi nutrizionali in oltre 15 province, incluse campagne di vaccinazione. Nelle prime settimane del 2022 più di 25 mila persone hanno beneficiato di misure preventive alla diffusione di malattie legate all'suo di acqua infetta.

L'UNICEF, inoltre, porta avanti campagne di informazione e sensibilizzazione rivolte ai leader di comunità con l'obiettivo di ridurre i pericoli derivanti da un mancato accesso ai servizi di base delle donne e delle bambine. A oggi sono stati formati più di 50 leader religiosi a Kandahar per prevenire forme di violenza di genere e i matrimoni precoci. Sono stati inoltre allestiti a Kabul dei "women and girls' friendly spaces" (spazi a misura di donna e bambina) dove le donne possono recarsi per ricevere assistenza psicologica di base.

14/03/2022

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