Agnese Pini, Nicola Graziano e Pier Luigi Pizzi vincitori della 16. edizione del Premio Paolo Rizzi
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Agnese Pini, giornalista e scrittrice (sezione Giornalismo), UNICEF ritirerà il premio il Presidente Nicola Graziano (Società) e Pier Luigi Pizzi, regista e scenografo (Arte e Cultura) sono i vincitori della 16° Edizione del Premio Paolo Rizzi, che riceveranno la Coppa Archimede Seguso, nel corso della cerimonia in programma a Venezia il 9 ottobre alle 17.00 nella sala capitolare della Scuola Grande di San Rocco.
I premiati sono stati scelti dalla Giuria, presieduta da Alberto Sinigaglia e composta da Paolo Baratta, Piergiorgio Baroldi, Gabriella Belli, Beppe Gioia, Tiziana Lippiello, Antonella Magaraggia, Fortunato Ortombina, Amerigo Restucci, Damiano Rizzi e Adriana Vianello, Curatrice del Premio.
“La rosa dei candidati era anche quest’anno di grande levatura - spiega il presidente Alberto Sinigaglia - e siamo stati guidati nella scelta dei vincitori dalla volontà di privilegiare chi aiuta il pubblico nella comprensione di quanto accade nel mondo, rispettando lo spirito del Premio che ricorda la figura di un grande promotore d’arte e di cultura”.
Dichiarazione del Presidente dell’UNICEF Italia Nicola Graziano: “Ringrazio l'Associazione culturale Paolo Rizzi la Giuria per questo importante riconoscimento. Lo accogliamo come un segno di fiducia nel lavoro svolto, ma soprattutto come uno stimolo a proseguire il nostro impegno. Inoltre questo Premio assume per noi un significato ancora più speciale, visto che tra qualche settimana celebriamo gli 80 anni dalla nascita dell’UNICEF.”
Arte, giornalismo e diritti: i premiati dell’edizione 2026.
Arte e Cultura
Pier Luigi Pizzi: appartiene alla storia dello spettacolo del quale è tuttora conteso e attivo protagonista nei teatri del mondo. Architetto di formazione, scenografo, costumista, regista, attore, i suoi contributi nel teatro di prosa, nel teatro d’opera, nel cinema, in televisione sono esempi di coerenza culturale, di efficacia espressiva e narrativa, di eleganza stilistica. Contribuì, per esempio, al rigore stilistico che contraddistinse la Compagnia dei Giovani - De Lullo, Valli, Falk, Albani, Guarnieri – e portò sulle scene e in tv il miglior teatro di Pirandello. Con Giorgio de Lullo regista avviò un lungo rapporto con la Scala, della quale Pizzi ha anche firmato il riallestimento del museo. Autore di scenografie memorabili nella lirica e nel cinema, ha meritato le più alte onorificenze italiane e francesi.
Giornalismo
Agnese Pini è stata la prima giornalista in Italia ad assumere, a 34 anni, la direzione di un quotidiano, “La Nazione” di Firenze. Ora ne dirige tre perché la testata del “Giornale Nazionale” comprende, oltre alla “Nazione”, “Il Giorno” di Milano e “Il Resto del Carlino” di Bologna. Pratica un giornalismo di qualità tecnica ed etica, serio e imparziale, anche nei dibattiti televisivi: i suoi interventi equilibrati, approfonditi, ragionevoli le assicurano una diffusa popolarità. Ha avuto successo come scrittrice con due libri: Un autunno d’agosto, storia di un eccidio nazifascista che ha colpito la sua famiglia (ed. Chiarelettere) e La verità è un fuoco, romanzo autobiografico (ed. Garzanti). Dal 2025 è presidente della casa editrice Longanesi, succedendo a Ferruccio de Bortoli.
Società
UNICEF (ritirerà il premio il Presidente Nicola Graziano)
Ottant’anni fa, l’11 dicembre 1946, nasceva l’UNICEF, il Fondo per l’infanzia che le Nazioni Unite crearono per aiutare i bambini vittime della seconda guerra mondiale. Celebriamo per primi questa data per ringraziare con l’Unicef Italia, simbolicamente, le organizzazioni che difendono i bambini e i loro diritti calpestati dalle guerre in ogni latitudine e in ogni tempo, come nella tremenda attualità che soffrono varie aree del nostro pianeta. Messaggio che affidiamo al suo presidente, Nicola Graziano, magistrato del Tribunale di Napoli, impegnato nella difesa dei diritti civili fondamentali, che lo porta assiduamente nelle scuole e nei licei. Autore di saggi di tema giuridico, è autore con Mimmo Franzinelli Un’odissea partigiana. Dalla Resistenza al manicomio (ed. Feltrinelli).
Nel segno di Paolo Rizzi: un Premio tra giornalismo, cultura e impegno civile.
Il Premio, organizzato dall’Associazione Culturale Paolo Rizzi, presieduta da Piergiorgio Baroldi, si propone di ricordare la figura di Paolo Rizzi, la storica firma del giornalismo veneziano e critico d’arte, e nel corso degli anni ha visto sfilare sul palco dei vincitori grandi nomi del giornalismo italiano, da Ferruccio de Bortoli a Ezio Mauro, da Isabella Bossi Fedrigotti a Lucio Caracciolo e Federico Fubini, e prestigiosi esponenti della Cultura e della Società italiani, come Dacia Mariani, Melania Mazzucco, il generale Francesco Paolo Figliuolo, la presidente di Emergency Rossella Miccio, l’archeologo Salvatore Settis e Sammy Basso, prematuramente scomparso.
M.O.O.R./Gianluca Balocco è artista ospite del Premio Rizzi 2026, con una presenza che porta nel Premio la sua ricerca sul campo osmotico della percezione. Tra immagine, luce e indeterminazione percettiva, il suo lavoro interroga la soglia tra ciò che vediamo e ciò che la mente costruisce, trasformando l’esperienza visiva in uno spazio tra consapevolezza e immaginario.
Il Premio è realizzato grazie al sostegno della Vetreria Archimede Seguso, che realizza le Coppe per i premiati, della Fondazione Archivio Vittorio Cini, di The Merchant of Venice, di AVA-Associazione Veneziana Albergatori, Venissa, Bisol 1542 e di Atlantis.