Lotta a Ebola, atterra in Liberia il primo volo di aiuti UNICEF

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24/09/2014

25 settembre 2014 - Mentre si espande in Liberia l'epidemia di Ebola (3.500 i casi confermati), è atterrato ieri nella capitale Monrovia il primo di una serie di voli umanitari dell'UNICEF. 

Il cargo ha trasportato 9.000 kit di protezione dal virus per uso domestico, e rappresenta il primo di una serie di voli che porterà in totale 50.000 kit.

I finanziamenti per questi aiuti sono stati donati dalla Cooperazione allo sviluppo degli Stati Uniti (USAID) e dalla fondazione americana Paul G. Allen Family, che ha impegnato 3,6 milioni di dollari a copertura dei costi aerei. 

Ogni kit contiene tute protettive complete di guanti e maschere, sapone, cloro, e diffusori spray oltre alle istruzioni per un uso corretto dei materiali.

Le organizzazioni partner dell’UNICEF, in coordinamento con le autorità sanitarie della Liberia e con USAID, distribuiranno nelle prossime settimane i primi 9.000 kit nelle 5 contee del paese con i più alti tassi di incidenza del virus.

I kit saranno distribuiti alle famiglie nei Centri per la cura di Ebola, istituiti per garantire ai familiari di assistere i malati nel modo più sicuro possibile, fuori dalla propria abitazione. I centri suppliscono alla carenza di letti nei reparti ospedalieri specializzati nella terapia delle malattie infettive - troppo pochi di fronte alle migliaia di casi che hanno bisogno di cure.

I Centri, ciascuno con un numero limitato di letti, sono localizzati principalmente presso le strutture sanitarie esistenti in tutta la Liberia. Grazie ai kit inviati dall'UNICEF, i centri potranno offrire ai familiari dei malati la formazione e i materiali necessari per assistere i propri congiunti senza entrare in diretto contatto con lor, incluse le informazioni per uno smaltimento sicuro dei rifiuti. 

I kit potranno inoltre essere forniti alle famiglie per disinfettare l'abitazione dopo che un componente della famiglia malato è stato portato in isolamento.

«Questa è un'epidemia senza precedenti, e per combatterla è necessaria un’azione straordinaria» commenta Sheldon Yett, Rappresentante UNICEF in Liberia. «La priorità è che aumentino le strutture dedicate alla terapia del virus di Ebola e il numero di operatori esperti, ma nell'attesa dobbiamo aiutare le comunità locali a gestire la cura dei casi sospetti e dei malati, e interrompere così il ciclo di trasmissione di questa malattia mortale». 

Sotto la leadership del Governo della Liberia, l’UNICEF sta promuovendo una vasta campagna di sensibilizzazione ricorrendo a team di "comunicatori tradizionali", volantini, poster e programmi radiofonici per diffondere messaggi di prevenzione e per ampliare la consapevolezza della popolazione sull'epidemia in atto.

L’UNICEF sta fornendo anche assistenza psicologica e sociale per i bambini coinvolti dalle conseguenze della malattia, oltre al consueto impegno sul fronte idrico, igienico e sanitario per contenere l'epidemia. Sono già 300 le tonnellate di attrezzature sanitarie distribuite nel paese africano.

24/09/2014

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