Alessio Boni: in missione con l'UNICEF

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17/11/2009

Diario di viaggio nell'Indonesia a quattro anni dallo tsunami

 
Alessio Boni assieme ai ragazzi del Children's Forum
Alessio Boni assieme ai ragazzi del Children's Forum - ©UNICEF Italia/2008/Michele Mazzone
 

Alessio Boni è rientrato nei giorni scorsi in Italia dall'Indonesia, dove ha compiuto la sua seconda missione con l'UNICEF dopo quella del 2006 in Malawi e Mozambico.

In Indonesia Alessio ha visitato due aree.
 
La prima è stata la provincia di Banda Aceh, dove il terremoto e il successivo tusnami del 26 dicembre 2004 ha causato oltre 160.000 vittime e devastato gran parte del territorio.
 
Ad Aceh, grazie all'UNICEF, sono state costruite nuove scuole resistenti alle scosse sismiche, tra cui la scuola SDN Siron, totalmente costruita con fondi della Confindustria e dei Sindacati CGIL, CISL e UIL.
 
Il viaggio è proseguito sull'isola di Lombok, dove il problema del traffico e dello sfruttamento sessuale di minori e donne ha raggiunto livelli allarmanti.
 
Qui l'UNICEF, in collaborazione con il governo locale e con la polizia indonesiana, porta avanti un'azione di prevenzione, oltre che di assistenza alle vittime.


Primo giorno - Domenica 9 novembre 2008.






L'Indonesia è un immenso arcipelago di circa 18.000 isole sparse tra l'Oceano Indiano e l'Oceano Pacifico. È il quarto paese più popolato al mondo con circa 240 milioni di abitanti.

I disastri naturali sono frequenti e colpiscono duramente il paese, che è soggetto a frequenti e continue attività sismiche.

Lo tsunami del dicembre 2004 ha devastato gran parte della provincia di Aceh, a nord dell'isola di Sumatra, provocando 200.000 tra morti e scomparsi e la distruzione di molte case e scuole.
 
Tra le sfide nazionali prioritarie ci sono la lotta alla povertà, la transizione definitiva verso la democrazia, e la prevenzione del traffico e lo sfruttamento sessuale dei bambini, e delle bambine in particolare.

Con il supporto dell'UNICEF, l'Indonesia sta adottando una serie di provvedimenti per garantire sempre più la protezione dei bambini dalla violenza e dallo sfruttamento e garantire pienamente i loro diritti.
 

 

17/11/2009

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