Rosalia è tornata a scuola

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16/02/2010

Rosalia, 13 anni, ha perso molti anni di scuola per colpa della guerra civile. Oggi va a scuola e sogna di diventare maestra, grazie a "Scuole per l'Africa"

17 febbraio 2010 - La storia della tredicenne Rosalia Zita è quella di tanti giovanissimi dell'Angola.

La famiglia di Rosalia era stata sfollata durante i lunghi anni di guerra civile che hanno insanguinato il paese, e suo padre era morto di malaria. Negli anni delle elementari, Rosalia non ha potuto studiare perché la sua scuola, come molte altre infrastrutture del paese, era stata distrutta.

Oggi però c'è una nuova speranza per Rosalia. La sua scuola è stata ricostruita!

Adesso lei frequenta la quarta elementare della Scuola primaria n. 103 a São João, nella provincia di Huambo. Il tetto e le mura dell'edificio sono stati restaurati l'anno scorso grazie al progetto "Scuole per l'Africa", e ora Rosalia e gli altri alunni - 959 maschi e 975 femmine - possono andare a lezione tutto l'anno, anche durante la stagione delle piogge.

Rosalia va a lezione ogni mattina fino alle 12,30. Poi trascorre il pomeriggio dando il suo aiuto in famiglia: cucina, pulisce, dà da mangiare ai fratellini e ai cuginetti più piccoli, e vende fiori insieme a sua sorella per guadagnare qualche penny in più.

Il lavoro di suo cognato, che di mestiere fa il tagliatore di pietre, frutta l'equivalente di 50 dollari al mese, appena sufficienti per sfamare i componenti della famiglia.

Rosalia studia con impegno. Ogni sera, quando ha esaurito i suoi doveri domestici, fa i compiti della giornata. Vuole diventare un'insegnante.

Però al momento non ha neppure i soldi per comprarsi un libro di testo (un manuale in portoghese, la lingua ufficiale dell'Angola, costa circa 30 dollari, oltre metà del bilancio familiare), perciò deve copiare dai libri dei compagni di classe.

16/02/2010

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