Lake (UNICEF) alla CNN: in Siria situazione disperata, famiglie ridotte a mangiare i randagi

2 minuti di lettura

12/03/2014


Dichiarazione del portavoce dell'UNICEF Italia, Andrea Iacomini

13 marzo 2014 - L’intervista andata in onda ieri sera sulla CNN al Direttore dell’UNICEF Anthony Lake dopo il suo viaggio ad Homs, città siriana devastata dal conflitto, da parte della giornalista Christiane Amanpour è stata davvero scioccante.

Mi auguro che se ne possa parlare anche sui nostri media. Emerge un quadro sconvolgente, non possiamo continuare ad accettare che in Siria accada tutto questo, non è umanamente possibile. 

Nell’intervista Lake dichiara di aver incontrato due famiglie fuggite dalla città vecchia di Homs che stavano facendo fronte ai cecchini e dovevano muoversi, quando potevano, attraverso tunnel. 

E non solo, durante l’intervista Lake ha parlato di famiglie che "mandavano i loro figli a cercare nelle case abbandonate piccole bottiglie di olive, pane marcio e altre cose da mangiare. E stavano mangiando gatti randagi. Le persone a Homs mangiano gatti randagi”. Tutto questo mentre nella città vecchia si continuava a sparare.

Mi associo a queste parole del direttore Lake durante l’intervista di ieri: “Queste non sono statistiche. Sono esseri umani, sono bambini. E i governi devono ricordare che questa è una questione strategica, perché tanti bambini sono rimasti traumatizzati dal vedere cose che nessun bambino dovrebbe mai vedere. Temo che cresceranno con più senso di vendetta che di riconciliazione e nella prossima generazione vedremo la replica della stessa violenza e degli stessi problemi, che colpiranno la regione e il mondo”.

Oggi non c’è più tempo. C’è un dovere umanitario che deve prevalere. Non possiamo svegliarci all’improvviso tra qualche mese o anno e inneggiare al disastro dopo 3 anni di morti, violenze distruzione, fame, disperazione. Non è umano.

(Andrea Iacomini)



 

Come puoi aiutare i bambini siriani 

Anche tu puoi contribuire a salvare la vita dei bambini con una donazione online oppure con uno degli altri modi per donare:

  • bollettino di c/c postale numero 745.000, intestato a UNICEF Italia, specificando la causale “Emergenza Siria”  
  • carta di credito online sul nostro sito oppure telefonando al Numero Verde UNICEF 800 745 000 
  • bonifico bancario sul conto corrente intestato a UNICEF Italia su Banca Popolare Etica: IBAN IT51 R050 1803 2000 0000 0510 051, specificando la causale “Emergenza Siria
  • donazione presso il Comitato UNICEF della tua città (trova qui quello più vicino a te)

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12/03/2014

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