I bambini beduini palestinesi temono che le loro scuole vengano distrutte

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25/10/2011

di Catherine Weibel

Khan al Ahmar, Territorio Palestinese Occupato, 21 ottobre 2011

Ogni mattina, gli studenti si dirigono verso la scuola elementare di Khan Al Ahmar temendo che possa non esserci più. «Ogni giorno, ho paura che la scuola sia stata abbattuta durante la notte», dice Iman (nome cambiato), nove anni, studente beduino.

Il villaggio di Khan Al Ahmar si trova in un deserto minerale a est di Gerusalemme, all'interno dell'Area C,una zona controllata da Israele che copre oltre il 60 per cento della Cisgiordania.

Dato che una serie di restrizioni elimina virtualmente la capacità palestinese di ottenere permessi di costruzione nella zona C, per garantire l'istruzione dei loro figli le comunità sono costrette a correre il rischio che le loro scuole vengano demolite.

La scuola costruita è stato poi demolita

Gli abitanti di Khan Al Ahmar devono affrontare una vita più dura del dovuto. Sono beduini, tra le comunità più emarginate all'interno del Territorio palestinese. Vivono in una distesa di case di metallo sgangherate, senza accesso ad acqua corrente, servizi igienici sicuri ed elettricità.

Fino a due anni fa, molti bambini del villaggio andavano a piedi o in autostop ad una scuola di Gerico, a 14 km di distanza. Ma quando quattro bambini sono stati uccisi durante il tragitto, gli abitanti decisero di costruire la loro scuola qui.

Con il supporto di una Ong italiana, la scuola primaria è stata costruita con vecchi pneumatici e fango secco. Ma poi è stata immediatamente prevista la sua demolizione da parte dell'amministrazione civile israeliana.

Inoltre, dato che erano previsti due insediamenti nelle vicinanze, sono stati emessi ordini di demolizione anche per le case della zona.

A rischio distruzione

«Abbiamo vissuto a Khan Al Ahmar tutta la vita. Ora i nostri bambini vivono nella paura di non poter andare a scuola», dice Abu Khamis, un leader della comunità. «Temono anche per le abitazioni in cui vivono da quando sono nati»

L'avvocato israeliano Shlomo Lecker, che rappresenta la comunità, dice che Khan Al Ahmar non è l'unica scuola a rischio di abbattimento. «Se questa scuola è stata demolita, sarà presto l'ora anche di molte altre scuole dell'Area C» dice.

Nel luglio 2011, i residenti del vicino insediamento di Kfar Adumim hanno presentato una petizione alla Corte Suprema di Israele per evitare l'apertura della scuola per il nuovo anno scolastico e per vedere effettuato l'ordine di demolizione. La Corte ha rifiutato di chiudere la scuola, ma ha chiesto un follow-up alle autorità israeliane circa i suoi piani di demolizione.

Perdere scuole, case e cultura

Altre venti comunità beduine nell'Area C rischiano lo stesso rischio di demolizione e spostamento. Oltre i due terzi dei residenti in queste zone sono bambini.

Come Khan Al Ahmar, queste comunità non sono collegate alla rete elettrica e solo la metà ha accesso ai servizi idrici. Eppure la demolizione profila un destino ancora più cupo per gli abitanti del villaggio: se le loro comunità vengono disperse, i bambini possono perdere non solo le loro case e le loro scuole, ma anche la loro cultura.

«Non voglio che la mia scuola venga distrutta perché è bella, e io ne ho bisogno», dice Iman. «Tutto quello che chiedo è di essere in grado di studiare e vivere qui a Khan Al Ahmar, perché questa è la mia unica casa».
 

25/10/2011

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