Bambini siriani in Turchia, aumentano le iscrizioni scolastiche ma il 40% restano esclusi

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18/01/2017

19 gennaio 2017 –  Circa mezzo milione di bambini siriani rifugiati in Turchia sono iscritti a scuola. Tuttavia, nonostante da giugno a oggi le iscrizioni scolastiche siano cresciute di oltre il 50%, più del 40% dei bambini siriani rifugiati in età scolare – circa 380.000 – restano esclusi dal sistema educativo. 

«Per la prima volta dall'inizio della crisi in Siria, ci sono in Turchia più bambini rifugiati che frequentano le scuole rispetto a coloro che ne sono esclusi» afferma Justin Forsyth, vicedirettore dell’UNICEF, al termine della sua missione nel sud della Turchia per visionare i programmi umanitari dell’UNICEF. 

«La Turchia va elogiata per questo importante traguardo. Ma se non saranno garantite ulteriori fondi, si verificherà il rischio reale di avere una ‘generazione perduta’ di bambini siriani, privi degli strumenti con i quali un giorno potrebbero ricostruire il loro paese».

Con oltre 1,2 milioni di minorenni profughi sul suo territorio, la Turchia è lo Stato che ospita il più alto numero di bambini rifugiati al mondo.

In collaborazione con il governo di Ankara l’UNICEF sta contribuendo a rafforzare i sistemi educativi, ad estendere l’accesso a un'istruzione inclusiva e di qualità per i bambini siriani e per quelli turchi appartenenti alle fasce sociali più deboli.

Dal 2013 a oggi l’UNICEF ha aiutato a costruire, riparare o attrezzare circa 400 scuole e ha formato circa 20.000 insegnanti siriani volontariCirca 13.000 insegnanti ricevono incentivi mensili dall'UNICEF. 

Sono inoltre in corso attività per includere i bambini rifugiati siriani in un programma sociale della Turchia che garantisce alle famiglie vulnerabili sussidi in denaro per favorire l'iscrizione e la frequenza scolastica dei loro bambini.

In tutta la regione mediorientale, sono 2,7 milioni i bambini siriani che non vanno a scuola: la maggior parte di loro si trovano nella Siria stessa, devastata da una guerra che sta per entrare nel suo sesto anno.

Circa 300.000 bambini vivono intrappolati in 15 città sotto assedio, mentre altri 2 milioni vivono in zone tagliate fuori dall'assistenza umanitaria a causa dei combattimenti e di restrizioni all'accesso. Tra questi, 700.000 bambini che vivono in aree sotto il controllo dell'ISIS.

18/01/2017

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