Bangladesh, con l'arrivo della stagione dei monsoni 500.000 bambini Rohingya a rischio

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15/01/2018

16 gennaio 2018 –  La salute e la sicurezza di oltre 520.000 bambini Rohingya che vivono in campi profughi sovraffollati e in insediamenti informali in Bangladesh potrebbero essere ancora più a rischio in vista dell'imminente stagione dei monsoni e dei cicloni.
 
«Mentre ci avviciniamo alla stagione dei monsoni e dei cicloni, quella che è già una situazione umanitaria disperata rischia di diventare una catastrofe» afferma Edouard Beigbeder, Rappresentante UNICEF in Bangladesh. «Centinaia di migliaia di bambini vivono in condizioni terribili, e affronteranno un rischio ancora maggiore di malattie, alluvioni, frane e ulteriori sfollamenti».
 
«Acqua non potabile e condizioni igieniche precarie possono innescare epidemie di colera e casi di epatite E - una malattia letale per le donne in stato di gravidanza e per i loro bambini» prosegue Beigbeder.«Allo stesso tempo le pozze d’acqua stagnante possono attirare le zanzare portatrici della malariaTenere i bambini al sicuro dalle malattie deve essere una priorità assoluta.»
   
Sono stati segnalati oltre 4.000 casi sospetti di difterite fra la popolazione rifugiata, con 32 decessi, fra cui almeno 24 bambini.
 
LUNICEF e le organizzazioni partner hanno lanciato una campagna di vaccinazione contro la difterite e stanno lavorando per fornire ai bambini e alle famiglie accesso ad acqua sicura e a servizi igienici, ma il sovraffollamento e il rischio crescente di fenomeni meteorologici estremi aumentano il pericolo di ulteriori epidemie.
 
In aggiunta alle crescenti minacce di focolai di malattie, la stagione dei cicloni provoca un rischio maggiore di inondazioni e frane, una minaccia diretta alle vite dei bambini.
 
Anche un temporale di moderata entità potrebbe avere un impatto devastante, e il tempo per prepararsi prima dell’inizio della stagione dei cicloni, a marzo, è poco.
 
I cicloni tropicali generalmente colpiscono il Bangladesh durante due periodi: da marzo a luglio e da settembre a dicembre, con il picco di temporali rispettivamente nei mesi di maggio e ottobre.
 
Nel maggio 2017 il ciclone Mora colpì questa regione, distruggendo circa un quarto degli accampamenti nei campi per rifugiati Rohingya e causando notevoli danni.
 
A loro volta, Inoltre, le piogge monsoniche previste a giugno potrebbero portare a devastanti frane e alluvioni. C'è un alto rischio che baracche, tende, il sistema idrico e fognario e le altre infrastrutture dei campi profughi vengano gravemente danneggiati durante temporali o alluvioni.
 
Dal 25 agosto scorso il Governo del Bangladesh ha generosamente accolto oltre 650.000 rifugiati Rohingya e sta collaborando con l’UNICEF per portare aiuti umanitari ai rifugiati arrivati sia nei mesi più recenti che negli scorsi anni e alle comunità locali che li ospitano, nel distretto costiero di Cox’s Bazar.

15/01/2018

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