Brutale uccisione di bambini nel Sud Sudan

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17/04/2014

Numerosi bambini hanno perso la vita questa settimana nel Sud Sudan: alcuni sono morti in un attacco condotto contro civili sfollati, altri sono stati colpiti in combattimenti a fuoco oppure sono rimasti uccisi dopo essere stati reclutati da gruppi armati.

Non è ancora noto con precisione quanti minori vi siano fra le decine di civili uccisi o feriti ieri in un attacco perpetrato contro i civili sfollati presso la base dei caschi blu dell'ONU della missione UNMISS della città di Bor, capitale dello stato di Jonglei [il Sud Sudan è una federazione di stati].

«Bambini totalmente indifesi sono stati attaccati in un luogo in cui avrebbero dovuto sentirsi al sicuro» ha commentato Jonathan Veitch, Rappresentante UNICEF nel Sud Sudan. «In circostanze simili, il trauma per i bambini è indescrivibile» ha aggiunto.

L'UNICEF ha raccolto prove attendibili sul fatto che entrambe le parti in conflitto stiano reclutando e impiegando minori nei combattimenti in corso da dicembre nel paese africano.

All'inizio di questa settimana, durante gli intensi combattimenti intorno al polo petrolifero di Bentiu, mentre centinaia di bambini cercavano scampo in una base delle Nazioni Unite, altri sono stati visti trasportare armi, in uniforme militare come se fossero in fase di addestramento. 

Minori intrappolati dalla guerra


Un ragazzo di 16 anni, che ha dichiarato di essere stato reclutato con la forza tre mesi fa da un gruppo armato, è rimasto gravemente ferito nei combattimenti ed è stato portato dai familiari al Centro per la Protezione dei civili (PoC) allestito presso una base ONU delle Nazioni Unite, dove ha ricevuto le cure necessarie. 

Una bambina di 7 anni è stata testimone dell’uccisione della sua famiglia all'interno di un ospedale, mentre un ragazzo di 14 anni è rimasto ferito in uno scontro a fuoco. Entrambi hanno trovato rifugio presso il PoC di una base militare dell'ONU.

«Questo è un combattimento violento e brutale, uomo contro uomo. I bambini devono restarne fuori» ha proseguito il Rappresentante UNICEF. «Spesso parliamo dei traumi a lungo termine che soffrono i minori reclutati, ma qui si tratta di minacce immediate per la loro vita. I leader delle forze che si stanno contendendo il paese hanno il dovere di proteggere i bambini dai rischi del conflitto e di prendere tutte le misure necessarie per evitare che essi vengano arruolati.»

Fornire cifre esatte sui minori reclutati nel conflitto in corso nel Sud Sudan è estremamente difficile, date le condizioni di insicurezza nel paese, ma tutte le voci riportano stime molto alte. Ciò che è certo è che il reclutamento - forzato o volontario, in un esercito regolare come in una milizia ribelle - o il rapimento di persone con meno di 18 anni sono proibiti sia dal diritto internazionale che dalla legge sud-sudanese.

Da quando i combattimenti sono iniziati in Sud Sudan, nel dicembre 2013, gli operatori umanitari e quelli per la protezione dei diritti umani hanno documentato un significativo e tragico aumento di episodi che hanno visto coinvolti minorenni.

Bambine e bambini sono stati uccisi, mutilati, violentati, sono rimasti orfani, sono stati reclutati o costretti ad abbandonare la propria casa.

Ad oggi, oltre un milione di persone nel Sud Sudan sono state sfollate a causa del conflitto. Circa 67.000 hanno trovato rifugio presso 8 basi militari della UNMISS. Nel PoC presso la base di Bor al momento dell'attacco di giovedì si trovavano poco meno di 5.000 civili - aumentati repentinamente a 12.000 all'indomani della strage.
 

Come puoi aiutare i bambini del Sud Sudan 


Anche tu puoi contribuire a salvare la vita dei bambini in Sud Sudan con una donazione online oppure con uno degli altri modi per donare:

  • bollettino di c/c postale numero 745.000, intestato a UNICEF Italia, specificando la causale “Emergenza Sud Sudan”  

  • carta di credito online sul nostro sito oppure telefonando alNumero Verde UNICEF 800 745 000 

  • bonifico bancario sul conto corrente intestato a UNICEF Italia su Banca Popolare Etica: IBAN IT51 R050 1803 2000 0000 0510 051, specificando la causale “Emergenza Sud Sudan

  • donazione presso il Comitato UNICEF della tua città (trova qui quello più vicino a te)


17/04/2014

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