Confermata l'approvazione del Piano Infanzia

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27/01/2010

Dopo la sollecitazione delle associazioni promotrici del documento "Batti il cinque!", il Governo lancia un segnale positivo.

L'Italia avrà il suo nuovo Piano per Infanzia.  Il documento sarà emanato entro il termine stabilito del 31 gennaio, o al massimo con un lieve ritardo.

E' l'impegno preso dai sottosegretari Giovanardi e Roccella, attraverso un messaggio alle associazioni che si sono riunite a Roma il 22 gennaio.

Obiettivo della convocazione: sollecitare il Governo a rispettare gli impegni presi durante la Conferenza Nazionale per l'infanzia di Napoli del 20 novembre.

In quella occasione, 40 associazioni e 200 partecipanti hanno sottoscritto il documento "Batti il cinque" per chiedere al governo di inserire il Piano Infanzia nella Finanziaria. Un'azione urgente.

L'ultimo Piano Infanzia varato infatti è "scaduto" nel 2004, e sono ormai cinque anni che l'Italia non ha una regolamentazione nazionale sulle politiche relative ai diritti dei bambini e degli adolescenti.

Ecco perchè ai quattro principi presenti nella Convenzione sui Diritti dell'Infanzia (sopravvivenza, non discriminazione, ascolto e superiore interesse del bambino) le associazioni promotori del documento " Batti il cinque" ne hanno aggiunto un quinto: "adottare, finanziare e monitorare il piano nazionale per i diritti dei dei bambini e degli adolescenti".

E su questo punto hanno "battuto il ferro" durante l'assemblea del 22 gennaio, da cui sono usciti soddifatti, e con l'impegno di continuare quest'azione di lobby comune.

Positivo è anche l'impegno assunto in questa occasione dall'Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani), che attraverso il delegato alle politiche sociali Raoul Russo si è messa a disposizione per operare in sinergia con tutte le associazioni per consentire una adeguata attuazione del Piano, a livello territoriale.

Questa infatti la condizione e la garanzia che il Piano sia applicato in tutto il paese, senza differenze.

Soddisfatte dunque le organizzazioni promotrici del documento "Batti il cinque": Unicef, Agesci, Arciragazzi, Cgil, Cnca, Consiglio Nazionale Ordine Assistenti Sociali e Save The Children.

Un passo in avanti per un mondo a misura di bambino.

27/01/2010

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