Emergenza Sumatra/Pacifico, l'UNICEF in azione

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13/10/2009

Senza sosta l'azione di soccorso a Samoa e Sumatra. Filippine, un nuovo tifone sfiora il paese e ostacola i soccorsi

Una serie di catastrofi naturali ha sconvolto nelle scorse settimane l'intera regione del Pacifico meridionale e dell'Indonesia occidentale.
 
Il 26 settembre la capitale Manila e altre province delle Filippine sono state investite da una violentissima tempesta tropicale (denominata Ketsana) che, assunte le dimensioni di tifone, si è abbattuta successivamente su Vietnam, Cambogia e Laos, causando 600 vittime nei quattro Paesi asiatici e un milione di sfollati nelle sole Filippine centrali.

Tra terremoto e tsunami

Indah, 9 anni, confortata dalla sorella maggiore in un letto dell'ospedale di Padang (Sumatra). Indah è salva, ma ha avuto entrambe le gambe fratturate dal sisma - UNICEF/HQ09-1455/J.Estey
Indah, 9 anni, confortata dalla sorella maggiore in un letto dell'ospedale di Padang (Sumatra). Indah è salva, ma ha avuto entrambe le gambe fratturate dal sisma

Nella notte tra il 29 e il 30 settembre un forte sisma ha provocato altissime onde di tsunami che hanno spazzato le coste delle isole Samoa e Tonga, nell'Oceano Pacifico meridionale. Anche qui almeno 160 i morti e alcune migliaia i senzatetto.

Il 30 settembre, infine, un violentissimo terremoto (7,6 gradi Richter) ha colpito la costa occidentale di Sumatra, la più grande isola dell'arcipelago indonesiano, la stessa in cui lo tsunami del dicembre 2004 aveva mietuto 130.000 vittime. 
 
Il bilancio più aggiornato del sisma è di circa 4.000 vittime, di cui tre quarti ufficialmente classificate come "dispersi" ma per le quali ormai sono state sospese le operazioni di ricerca.
 
Sono circa 180.000 i bambini colpiti dalle conseguenze del sisma.

L'azione dell'UNICEF

La Rappresentante UNICEF in Indonesia, Angela Kearney, scherza con un gruppo di bambini sfollati nel villaggio di Pakandangan (Sumatra) durante una pausa di una missione di monitoraggio - ©UNICEF/HQ09-1465/J.Estey
La Rappresentante UNICEF in Indonesia, Angela Kearney, ride con un gruppo di bambini sfollati nel villaggio di Pakandangan (Sumatra) durante una pausa di una missione di monitoraggio

L'UNICEF è in azione su tutti i fronti della crisi sin dalle prime ore per portare aiuto all''infanzia e alle famiglie, in costante coordinamento con i governi locali e le altre agenzie umanitarie.

«Il nostro pensiero va alle migliaia di bambini e genitori vittime della catastrofe, intrappolati nelle loro case o rifugiati nei centri di evacuazione» afferma Vanessa Tobin, Rappresentante UNICEF nelle Filippine. «Questa è un'esperienza terribilmente traumatica per qualsiasi bambino, soprattutto per chi ha anche perduto una persona cara

A Sumatra l'UNICEF - presente in Indonesia sin dal 1948 - ha prontamente iniziato a distribuire aiuti di primo soccorso, accogliendo le richieste delle autorità locali per garantire ai bambini superstiti accesso all'acqua potabile, all'igiene e protezione.
 
L'imperativo, in queste prime ore del disastro, è di salvare più vite possibili e di garantire aiuti di primo soccorso per i sopravvissuti. 
 
«In attesa di dati più certi sulla situazione nel Pacifico e soprattutto sull'isola di Sumatra, dove sembra registrarsi l'evento sismico più forte» ha dichiarato il presidente dell'UNICEF Italia, Vincenzo Spadafora, «già da queste ore chiediamo a tutti i donatori di sostenere la nostra raccolti fondi per le vittime del terremoto di Sumatra e per le Filippine e le altre aree del Pacifico colpite.»

 

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13/10/2009

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