Emergenza tifone nelle Filippine

3 minuti di lettura

17/11/2009

aggiornamento al 6 ottobre 2009)

 

Salgono a oltre 3,3 milioni le persone colpite da una serie di tempeste tropicali e tifoni che si sono abbattuti sulle Filippine, provocando più di 300 morti e circa un milione di sfollati.  
 
La maggior parte delle vittime e dei danni è stata causata da una delle cinque tempeste, Ketsana,  che il 26 settembre ha riversato sulla regione centrale del paese l'equivalente di un mese di piogge monsoniche. L'80% della capitale è stato sommerso per giorni dall'acqua.
 
Dopo avere devastato le Filippine, il tifone Ketsana ha colpito Vietnam, Cambogia e Laos causando altri 300 tra morti e dispersi.

La situazione umanitaria

Le strade allagate di un sobborgo di Manila dopo il passaggio del tifose Ketsana
Le strade allagate di un sobborgo di Manila dopo il passaggio del tifose Ketsana - ©UNICEF/2009/Wurzel

Del milione di sfollati, circa il 65% è alloggiato nei 726 centri di accoglienza, mentre altre 350.000 persone sono state accolte presso parenti o amici. Ma nelle aree rurali più remote, molte famiglie, impossibiitate a spostarsi, sono rimaste nelle abitazioni invase dall'acqua e dal fango.

Le priorità in questa situazione consistono nella distribuzione di generi di primo conforto come coperte e materiali per allestire i ripari temporanei, e soprattutto nella fornitura di acqua potabile, per dissetare ma anche per prevenire l'insorgere (soprattutto tra i bambini) di epidemie di diarrea, morbillo e polmonite.

Senza controlli adeguati, la combinazione di acqua impura, sovraffollamento e penose condizioni igieniche può facilmente provocare un numero di vittime superiore a quelle causate dal tifone stesso. Basti pensare che nel distretto di Marilao il 75% degli alluvionati sta soffrendo di diarrea acuta - una delle più letali minacce per i bambini più piccoli.

L'azione dell'UNICEF

Mappa delle zone interessate dal tifone Ketsana
Mappa delle zone interessate dal tifone Ketsana

Il Governo delle Filippine ha dichiarato lo stato di calamità e richiesto l'aiuto internazionale.  

L'intervento umanitario dell'UNICEF, attuato in coordinamento con le altre agenzie dell'ONU e le Organizzazioni non governative (ONG) partner, è scattato sin dall'inizio della crisi.

Allo stato attuale, l'UNICEF sta distribuendo gli aiuti disponibili in loco soprattutto nel distretto della capitale Manila, il più gravemente colpito, cercando però di estendere gli interventi anche alle altre province sconvolte dal tifone.
 
I kit di emergenza - tra cui generi di primi conforto, medicinali di pronto soccorso, prodotti per potabilizzare l'acqua, prodotti per l'igiene, coperte ecc. - vengono inviati dalla Supply Division, il Centro logistico internazionale dell'UNICEF, sito a Copenhagen.
 
I primi voli umanitari carichi di aiuti sono giunti a Manila tra il 2 e 3 ottobre.

Per conoscere in dettaglio l'entità e il tipo di aiuti distribuiti dall'UNICEF nelle Filippine, puoi scaricare la scheda informativa a fondo pagina.
 
L'UNICEF ha lanciato un appello alla solidarietà internazionale per raccogliere 12,7 milioni di dollari necessarie per coprire l'intervento umanitario nelle Filippine per i prossimi 6 mesi.
 
L'UNICEF è stabilmente presente nelle Filippine con programmi di assistenza e promozione dei diritti dell'infanzia sin dal 1948.
 

 
Documenti disponibili

scheda informativa sull'emergenza in corsopdf / 76 kb

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17/11/2009

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