Farmaci salva-vita per l'infanzia, dall'ONU un nuovo impegno

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27/09/2012

Un nuovo piano e una serie di raccomandazioni per aumentare l'offerta e l'accesso a forniture sanitarie salva-vita sono stati presentati oggi al Segretario Generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon da alcuni membri della Commissione delle Nazioni Unite su Life-Saving Commodities for Women and Children.

La Commissione fa parte del movimento Every Woman Every Child  ed è stata costituita per sostenere la Strategia Globale per la Salute delle donne e dei bambini promossa dal Segretario Generale delle Nazioni Unite con l'obiettivo di porre fine alle sofferenze di donne e bambini in tutto il mondo, causate dalla mancanza di accesso a forniture salva-vita. 

Il Segretario Generale ha invitato la comunità internazionale a lavorare insieme per salvare 16 milioni di vite entro il 2015. La Commissione vuole raggiungere questo risultato migliorando l'accesso e l'uso di farmaci essenziali, dispositivi medici e forniture sanitarie, che rispondano efficacemente alle cause di morte durante la gravidanza, il parto e nell'infanzia.

Il Presidente della Nigeria Goodluck Jonathan e il Primo Ministro della Norvegia Jens Stoltenberg, co-presidenti della Commissione, hanno espresso il loro impegno per continuare a migliorare l'accesso a tali forniture. Altri membri della Commissione, tra cui il Direttore generale  dell'UNICEF Anthony Lake e il Direttore generrale dell'UNFPA Babatunde Osotimehin, vicepresidenti della Commissione, hanno ribadito l'impegno ad agire. 

«Sono lieto di vedere il lavoro della Commissione presentato qui oggi e mi impegnerò per  vedere attutate queste importanti raccomandazioni a livello nazionale, perché avranno impatto su milioni di vite umane» ha dichiarato il Presidente della Nigeria Goodluck Jonathan. «In qualità di co-presidente di questa Commissione, ospiterò un incontro ad Abuja entro la fine dell'anno per discutere con i ministri di altri Paesi su come tradurre rapidamente questo lavoro in azioni concrete per le donne e i bambini.»

«A dispetto dei confortanti dati sulla mortalità materna e infantile, con circa il 40% di decessi in età infantile in meno rispetto al 1990, il fatto che il giorno in cui una donna dà alla luce il suo bambino è ancora il giorno più pericoloso della sua vita e di quella del suo piccolo è inaccettabile» ha affermato il Primo Ministro della Norvegia Jens Stoltenberg.

Farmaci per la prevenzione delle emorragie post parto, per la cura di diarrea e polmonite, così come soluzioni orali per la reidratazione, zinco e amoxicillina - tutti beni che costano meno di 50 centesimi ciascuno - possono fare la differenza tra la vita e la morte delle madri e dei loro bambini.

"È semplicemente sbagliato che milioni di donne e bambini continuino a morire ogni anno quando ci sono strumenti e conoscenze per salvare le loro vite» ha dichiarato il Direttore generale dell'UNICEF Anthony Lake. «Con l'aiuto della Commissione, le soluzioni presentate sono ancora più pratiche. Ciò che occorre ora è la volontà politica di attuarle.» 

Grazie ad una migliore progettazione, a maggiori risorse finanziarie, la disponibilità di zanzariere trattate con insetticidi di lunga durata (LLIN) in Africa Sub-sahariana è salita da 5,6 milioni nel 2004 a 145 milioni nel 2010 e ha contribuito ad una sostanziale riduzione delle morti per malaria nel continente.

La Commissione ha esaminato 13 medicinali e forniture sanitarie, concentrandosi su 50 Paesi con alti tassi di mortalità tra donne, neonati e bambini sotto i cinque anni per cause prevenibili.

Durante l'evento, il presidente Bill Clinton, fondatore della William J. Clinton Foundation e 42 ° Presidente degli Stati Uniti, ha espresso commenti postivi a sostegno del lavoro della Commissione.

27/09/2012

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