Filippine, a 6 mesi dal tifone il risultato dell'azione umanitaria per i bambini

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07/05/2014

A sei mesi dal tifone Haiyan che l'8 novembre 2013 devastò la regione centrale delle Filippine, provocando migliaia di vittime e un numero enorme di sfollati, arrivano i primi segnali di ripresa. 

L'UNICEF ha contribuito a riportare a scuola migliaia di alunni, ha raggiunto i bambini più vulnerabili con le vaccinazioni e ha distribuito acqua potabile a un milione di persone.

«Con 14 milioni di persone colpite dalla catastrofe, fra cui 5,9 milioni bambini, e 4 milioni di persone che hanno perso le proprie case, il compito di aiutare a ricostruire la vita di coloro che sono sopravvissuti è spaventoso» spiega Lotta Sylwander, Rappresentante UNICEF per le Filippine.

All'indomani del tifone, l’UNICEF aveva subito schierato esperti e risorse per prevenire la diffusione delle malattie e della malnutrizione. 

«Abbiamo contribuito a vaccinare oltre 80.000 bambini, garantito accesso ad acqua potabile a un milione di persone, aiutato 25.000 bambini a superare i traumi affrontati, riportato i bambini a scuola nel più breve tempo possibile e distribuito a 470.mila alunni materiali scolastici» ha proseguito Sylwander.

 

La risposta umanitaria dell’UNICEF per le Filippine

 
Acqua e servizi igienici
  • ripristinate le fonti idriche e garantito l'accesso all'acqua potabile per oltre un milione di persone attraverso la distribuzione di kit per l'acqua, prodotti per il trattamento dell'acqua, cisterne e la riparazione di sistemi idrici comunitari.
  • installate latrine di emergenza per circa 100.000 persone. 
  • per prevenire la diffusione di malattie infantili tra cui la diarrea, l’UNICEF e le organizzazioni partner hanno consegnato nelle scuole kit per l'igiene sufficienti per più di 450.000 alunni
 
Istruzione
  • distribuiti materiali didattici per 470.000 bambini in età prescolare e scolare 
  • circa 135.000 bambini hanno beneficiato dei 1.351 “spazi amici dei bambini” finanziati dall'UNICEF ed equipaggiati con i materiali delle cosiddette "Scuole in scatola" (school-in-a-box, kit in grado di attrezzare una classe di 40 alunni in situazioni di emergenza), materiali ricreativi per la prima infanzia e per lo sviluppo. 
  • circa 900 insegnanti hanno ricevuto formazione su temi legati all'emergenza
 
Salute
  • almeno 83.000 bambini sotto i cinque anni sono stati vaccinati contro il morbillo nelle zone più a rischio
  • ripristinata la "catena del freddo" [il sistema di conservazione e trasporto dei vaccini a temperatura controllata] e ha distribuito 82 frigoriferi ad energia solare ai centri sanitari nelle zone colpite, per evitare disagi in caso di interruzioni di corrente 
  • a Tacloban, l'UNICEF sta sostenendo l'impianto di dissalazione presso l'ospedale locale, devastato dall'alluvione
 
Protezione per i bambini
  • L’UNICEF e i suoi partner hanno installato 128 "Spazi a misura di bambino" per più di 25.000 bambini che si trovano nelle zone colpite dal tifone. I bambini così hanno la possibilità di impegnarsi in diverse attività - gioco , sport e apprendimento informale – utili per il loro recupero psicologico e sociale.
  • Gli insegnanti sono stati formati per supportare i bambini nelle classi, e oltre 5000 tra assistenti sociali e operatori sanitari sono stati formati sul sostegno psicosociale per i bambini, la prevenzione e il monitoraggio di violenza, sfruttamento, abuso e traffico.
 
Nutrizione
  • L'UNICEF e le organizzazioni partner hanno visitato oltre 240.000 bambini nelle tre regioni colpite. 531 bambini affetti da malnutrizione acuta grave sono stati inseriti in programmi di alimentazione terapeutica.
  • Inoltre, circa 11.000 donne in gravidanza e in allattamento ricevono ogni mese assistenza per l’allattamento al seno e l’alimentazione complementare, presso 54 "spazi amici dei bambini e delle mamme"
 
Sussidi in denaro
In collaborazione con l'ONG internazionale Action Contre La Faim, l'UNICEF garantisce sussidi mensili del valore di circa 100 dollari a 10.000 famiglie particolarmente vulnerabili, per un periodo di sei mesi. Grazie a questo aiuto esse possono effettuare piccoli in attività agricole e di allevamento, o acquistare beni di prima necessità. A essere selezionate sono famiglie con bambini disabili o malati, con anziani a carico, con bambini orfani o malnutriti, donne in gravidanza e in allattamento, famiglie monoparentali con capofamiglia donne o famiglie composte da soli bambini e adolescenti 
 
Grazie alla generosa risposta deI donatori all’appello per le Filippine, l'UNICEF dispone di risorse sufficienti per finanziare l'intervento umanitario fino a novembre 2014.
 
«Nonostante l’intensa risposta dell'UNICEF e i progressi compiuti in questi sei mesi, c’è ancora molto lavoro da completare»  ha concluso Sylwander. «L'UNICEF, in collaborazione con il governo e con le organizzazioni partner, continuerà a impegnarsi per aiutare queste comunità a risollevarsi e a costruire strutture e servizi in grado di attenuare l'impatto che calamità simili avranno sui bambini.» 

07/05/2014

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