Gaza, durante il cessate il fuoco, i bambini continuano a essere uccisi
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Più di 100 bambini sono stati uccisi a Gaza dal cessate il fuoco di inizio ottobre. Si tratta approssimativamente di un bambino o una bambina uccisi ogni giorno. Durante un cessate il fuoco.
La vita a Gaza rimane soffocante. La sopravvivenza è ancora incerta. Sebbene i bombardamenti e gli scontri a fuoco siano diminuiti durante il cessate il fuoco, non si sono fermati. Quella che il mondo ora definisce “calma” sarebbe considerata una crisi in qualsiasi altro luogo. Purtroppo, il cessate il fuoco ha avuto un effetto indesiderato: i bambini palestinesi di Gaza sono scomparsi dalla scena.
Dal cessate il fuoco, l'UNICEF ha registrato almeno 60 ragazzi e 40 ragazze uccisi nella Striscia di Gaza. Questa cifra, pari a 100, riflette solo gli incidenti per i quali sono disponibili dettagli sufficienti per essere registrati, quindi il numero effettivo di bambini palestinesi uccisi dovrebbe essere più alto. Centinaia di bambini sono rimasti feriti.
Qualche giorno fa ho incontrato una di queste vittime. Abid Al Rahman, un bambino di nove anni, stava raccogliendo legna con i suoi amici a Khan Younis quando è stato colpito da un attacco aereo. Una scheggia gli ha lacerato l'occhio, dove è ancora incastrata.
Allo stesso tempo, mentre gli attacchi continuano, permangono gravi restrizioni su molti beni di prima necessità a Gaza, da alcune forniture mediche essenziali al gas per cucinare, dal carburante ai componenti per i sistemi idrici e igienici salvavita.
Cessate il fuoco: il primo passo verso la vita
È importante notare che il cessate il fuoco ha consentito progressi concreti in alcuni settori:
- Nel campo della salute, l'UNICEF e i suoi partner hanno ampliato i servizi sanitari di base, comprese le vaccinazioni, in particolare nel nord del Paese, completamente privo di assistenza, dove le persone cercano di tornare a casa.
- Per migliorare i servizi igienici, l'UNICEF sta utilizzando ogni mezzo a sua disposizione, dagli asini ai bulldozer, per rimuovere ogni mese mille tonnellate di rifiuti solidi.
- Recentemente a Gaza ha piovuto e ha fatto molto freddo, ma grazie ai preparativi avviati dall’UNICEF per l’inverno abbiamo fornito quasi un milione di coperte termiche e centinaia e centinaia di migliaia di kit di abbigliamento invernale per bambini.
- Abbiamo effettuato riparazioni urgenti e salvavita alle condutture idriche, alle stazioni di pompaggio e alle reti fognarie, grazie all’ingegnosità dei palestinesi più che all’arrivo di pezzi di ricambio.
- E per quanto riguarda l'alimentazione, abbiamo aggiunto più di 70 strutture nutrizionali in tutta Gaza. La carestia è stata scongiurata.
Nonostante i modesti progressi, due anni di guerra hanno reso la vita dei bambini di Gaza incredibilmente difficile. I bambini vivono ancora nella paura e i loro traumi psicologici rimangono incurabili, diventando sempre più profondi e difficili da guarire con il passare del tempo.
Un cessate il fuoco che rallenta i bombardamenti è un progresso, ma non è sufficiente se continua a far seppellire bambini. È un monito che richiede applicazione, accesso umanitario e responsabilità.
È il momento di trasformare la riduzione della violenza in sicurezza reale: aprire l’accesso agli aiuti, aumentare massicciamente le evacuazioni mediche e fare in modo che questo sia il momento in cui l’uccisione dei bambini a Gaza finisca davvero.
Dichiarazione del Portavoce dell'UNICEF James Elder
al Palazzo delle Nazioni di Ginevra di oggi