Gentilezza: lanciata oggi la prima certificazione volontaria “Qui si pratica gentilezza”, al via l’iter dedicato
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Il Movimento Italiano per la Gentilezza ha lanciato oggi la prima certificazione volontaria “Qui si pratica gentilezza”. Annunciata durante l’evento “Gentilezza in campo” la certificazione rappresenta un’assunzione di responsabilità da parte di soggetti pubblici e privati che scelgono di intraprendere un percorso serio e strutturato e di dimostrare, attraverso comportamenti, procedure, relazioni e buone pratiche, che la gentilezza non viene soltanto dichiarata, ma realmente praticata.
L’iter per acquisire la certificazione prevede un percorso in sette fasi, costruito per accompagnare imprese, enti, scuole, università e organizzazioni in un processo progressivo di consapevolezza, attivazione, verifica e miglioramento continuo. Sensibilizzazione attraverso una campagna di comunicazione, iniziative territoriali come laboratori e percorsi in scuole e università, il lancio di una academy digitale permanente sui temi della gentilezza, analisi delle realtà candidate attraverso specifici protocolli, verifica del percorso da parte del team MIG, concessione della certificazione e del marchio “Qui si pratica gentilezza” e formazione continua: sono questi gli step un progetto che unisce cultura, formazione, organizzazione e misurabilità.
“Vogliamo costruire un percorso capace di dare alla gentilezza una dimensione concreta, verificabile e istituzionalmente riconoscibile. Perché se la gentilezza è un valore, dobbiamo avere il coraggio di chiederci anche come possiamo misurarne gli effetti.E se può produrre benessere, coesione, fiducia e sicurezza sociale, allora deve poter entrare anche nel linguaggio delle politiche pubbliche” ha detto Natalia Re, presidente del MIG
Un riconoscimento internazionale per la gentilezza italiana
All’Italia la vicepresidenza del Movimento mondiale. L’evento è stato anche l’occasione per annunciare la nuova carica di Natalia Re che diventa anche vicepresidente del World Kindness Movement. Il nuovo incarico conferma l’impegno di Re nella diffusione della gentilezza come infrastruttura della nostra società.
Autrice del primo manuale d’uso dedicato alla gentilezza, scritto a quattro mani con l’editore Antonio di Bartolomeo, Natalia Re ha aperto un percorso istituzionale volto a inserire la gentilezza fra i BES, quegli indicatori identificati dall’ISTAT che includono valutazioni sociali, culturali e ambientali e non solo economiche nel definire il progresso di un Paese, che ha già portato diversi risultati tangibili. È dell’anno scorso, infatti, la presentazione alla Camera del primo Kindness Act italiano, la proposta di legge dedicata alla gentilezza, che ha portato all’istituzionalizzazione il 13 novembre della Giornata italiana dedicata proprio alla gentilezza.
L’evento. L’iniziativa “Gentilezza in campo” è un'iniziativa del Movimento italiano per la Gentilezza e si inserisce nel percorso culturale e istituzionale che vuole far sì che la gentilezza si affermi come infrastruttura sociale, capace di incidere concretamente sulla qualità delle relazioni, sull’educazione delle nuove generazioni e sulla coesione del Paese. Hanno partecipato, fra gli altri, gli onorevoli Carolina Varchi, Ugo Cappellacci e Giuseppe Lupo e il Presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati, Giuseppe Tango.
Premi MIG, riconosciuto l’impegno di UNICEF Italia
I riconoscimenti. Durante l’evento sono stati conferiti anche i riconoscimenti annuali del MIG. L’Attestazione di Pubblica Benemerenza è stata assegnata al Presidente dell’UNICEF Italia, il magistrato Nicola Graziano, per l’impegno istituzionale nella tutela dei diritti dell’infanzia e nella promozione di una cultura della protezione, della responsabilità e della cura.
“Per noi dell’UNICEF - ha detto Graziano - la gentilezza è uno strumento fondamentale per il benessere di ogni bambino e bambina, per sostenere la salute mentale, la prevenzione del bullismo e la creazione di ambienti sicuri. Ringrazio il Movimento Italiano per la Gentilezza per dare spazio a questo tema. Essere gentili significa schierarsi per i più vulnerabili e noi come UNICEF lo facciamo da 80 anni per ogni bambino nel mondo.”
Consegnati anche gli iconici “Gelsomini gialli” i premi che vanno a personalità, amministrazioni, enti, istituzioni e organizzazioni che dimostrano di partecipare con merito alla vita pubblica del Paese e che, con la propria attività fondata sugli stessi valori del MIG, hanno contribuito all’unità nazionale attraverso atti di altruismo e abnegazione sociale. Fra i premiati l’onorevole Alessandro Aricò, l’avvocato Emanuele Montemarano punto di riferimento in Italia per sul piano legale e normativo per la prevenzione e il contrasto al bullismo e al cyberbullismo, Tina Montinaro, vedova dell’agente Antonio Montinaro, capo scorta giudice Giovanni Falcone morto a Capaci, e fondatrice dell’associazione Quarto Savona Quindici e la cantante Daria Biancardi.