Giornata dell'Ascolto dei Minorenni, l'UNICEF lancia: "Alla scoperta dei diritti di bambine, bambini e adolescenti". Una guida per genitori, familiari e tutori
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Se sei un genitore, un familiare, un tutore o una persona che ricopre un ruolo fondamentale nell’accompagnare il percorso di crescita di bambine, bambini e adolescenti, questa guida è pensata proprio per te.
È uno strumento dedicato alle persone adulte per favorire la scoperta dei diritti di bambine, bambini e adolescenti e offrire indicazioni utili a promuoverli e tutelarli nella vita di tutti i giorni.
Quando parliamo di diritti facciamo riferimento a principi etici, la cui realizzazione si raggiunge attraverso comportamenti, scelte e azioni che contribuiscono a garantire benessere, protezione e sviluppo. Anche i gesti più semplici – come collaborare con la scuola o garantire cure adeguate – rappresentano esempi concreti di come i diritti possono tradursi in realtà.
Il diritto all'ascolto
Tra i principi fondamentali, il diritto all’ascolto di bambini, bambine e adolescenti occupa un ruolo centrale. L’ascolto, infatti, sostiene tutti gli altri diritti e orienta le decisioni che riguardano la loro vita.
Una famiglia in cui è possibile esprimersi liberamente rappresenta un contesto essenziale per la crescita, è capace di favorire lo sviluppo personale, migliorare la qualità delle relazioni e contribuire a prevenire situazioni di disagio o di violenza.
Promuovere questo diritto significa costruire relazioni familiari più attente e responsive, in cui bambine, bambini e adolescenti possano sentirsi accolti e rispettati. Garantire loro spazi e tempi per esprimersi ed essere ascoltati significa sostenerne il percorso di costruzione dell'autonomia necessaria per diventare adulti consapevoli e responsabili.
Perché ascoltare è importante
Ascoltare è importante perché:
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permette a bambine, bambini e adolescenti di sentirsi riconosciuti, rispettati nella propria identità e nella propria dignità;
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favorisce il benessere emotivo e relazionale, aiutando a costruire relazioni familiari responsive e basate sulla fiducia;
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aiuta a comprendere e dare un nome alle emozioni, sviluppando maggiore consapevolezza di sé;
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contribuisce a prevenire forme di violenza, creando spazi di dialogo accoglienti e sicuri;
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sviluppa una competenza fondamentale che è utile in ogni contesto di vita, dalle relazioni personali agli ambienti educativi e sociali;
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tutela un diritto umano riconosciuto dalla Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, approvata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 1989 e ratificata dall’Italia il 27 maggio 1991.