Giornata Internazionale della Donna: ancora più donne a rischio matrimoni precoci a causa del COVID-19

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08/03/2021

Secondo un nuovo studio dell’UNICEF lanciato oggi, entro il 2030 potrebbero verificarsi ulteriori 10 milioni di matrimoni precoci, minacciando anni di progressi nella riduzione della pratica. Covid-19 A Threat to progress against child marriage – lanciato nella Giornata Internazionale della Donna – ricorda che la chiusura delle scuole, lo stress economico, l’interruzione dei servizi, gravidanza e morte di genitori a causa della pandemia stanno esponendo maggiormente le ragazze più vulnerabili al rischio di matrimonio precoce.

Anche prima della pandemia da COVID-19, 100 milioni di ragazze entro il 2030 erano a rischio di matrimonio precoce, nonostante le significative riduzioni in diversi paesi negli ultimi anni. Negli ultimi 10 anni, la percentuale di giovani donne a livello globale che sono state date in sposa da bambine è diminuita del 15%, da circa 1 su 4 a 1 su 5, l’equivalente di circa 25 milioni di matrimoni evitati , un traguardo ora messo in pericolo.

Il COVID-19 per milioni di ragazze ha peggiorato una situazione già difficile. Scuole chiuse, isolamento da amici e reti di supporto e crescente povertà hanno aggiunto benzina su un fuoco che il mondo stava cercando di spegnere. Ma noi possiamo e dobbiamo estinguere i matrimoni precoci” ha dichiarato Henrietta Fore, Direttore generale dell’UNICEF.

La Giornata Internazionale della Donna è un momento importante per ricordarci cosa queste ragazze potrebbero perdere se non agiamo subito: istruzione, salute e futuro.

Spose bambine

Negli ultimi 10 anni a livello globale ci sono stati dei progressi, ma resta ancora molto da fare

1su 5

Bambine costrette al matrimonio (<18 anni)

650milioni

Spose bambine, la metà in Bangladesh, Brasile, Etiopia, India e Nigeria

25milioni

matrimoni precoci evitati

Le ragazze che contraggono matrimonio da bambine affrontano conseguenze nell’immediato e per tutta la vita. Hanno maggiori probabilità di subire violenza domestica e minori probabilità di proseguire gli studi. I matrimoni precoci aumentano il rischio di gravidanze precoci e non pianificate e allo stesso tempo di complicazioni e mortalità materna. La pratica può anche isolare le ragazze da famiglie e amici ed escluderle dalla partecipazione alla vita delle loro comunità, un grave peso per la loro salute mentale e il loro benessere.

Il COVID-19 sta profondamente colpendo le vite delle ragazze. Le restrizioni ai movimenti e il distanziamento sociale, dovuti alla pandemia, rendono difficile per loro accedere ad assistenza sanitaria, servizi sociali e supporto delle comunità, che le proteggono da matrimoni precoci, gravidanze indesiderate e violenza di genere. Con le scuole chiuse, le ragazze hanno maggiori probabilità di lasciare gli studi e non tornare a studiare. La perdita di lavoro e la crescente insicurezza economica potrebbero anche spingere le famiglie a far sposare le loro figlie per alleviare la pressione economica.

Nel mondo, oggi, vivono 650 milioni di donne e ragazze che sono state date in sposa da bambine - circa la metà di questi matrimoni sono avvenuti in Bangladesh, Brasile, Etiopia, India e Nigeria. Per compensare gli impatti del COVID-19 e porre fine alla pratica entro il 2030 – termine degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile – i progressi devono essere significativamente accelerati.

"A un anno dalla pandemia, azioni immediate sono necessarie per alleviarne il peso sulle ragazze e sulle loro famiglie ” ha aggiunto Fore.
Riaprendo le scuole, implementando leggi e politiche efficaci, assicurando accesso a servizi sanitari e sociali – compresi i servizi sulla salute sessuale e riproduttiva – e fornendo misure complete di protezione sociale alle famiglie, possiamo significativamente ridurre il rischio che la loro infanzia venga rubata da un matrimonio precoce.

#8marzodellebambine contro la violenza di genere

L’UNICEF Italia celebra la Giornata internazionale dei diritti della donna con la  campagna #8marzodellebambine  quest’anno dedicata a sostenere la lotta alla violenza di genere, in Italia e nel mondo, e lancia una petizione per chiedere che venga rinnovato e integrato il Piano Nazionale Antiviolenza  che definisce obiettivi e programmi per combattere la violenza di genere. 

Testimonial della campagna l’attrice Serena Rossi  che ha deciso di schierarsi al fianco dell’UNICEF a sostegno di tutte le bambine, le ragazze e le donne in Italia e nel mondo che ancora necessitano di essere tutelate e protette

VIDEO:   https://www.youtube.com/watch?v=o6mf00hX6RA   

Firma la petizione:  https://8marzo.unicef.it/   

Documenti disponibili

COVID-19 A Threat to progress against child marriage (in inglese)pdf / 1.63 Mb

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08/03/2021

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