Giornata Mondiale del Rifugiato: oltre 2.600 persone in fuga accolte nei Blue Dots di UNICEF, UNHCR e partner in Friuli

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14/06/2022

A poco più di 100 giorni dall’inizio del conflitto e in due mesi di attività i due blue dots – spazi sicuri dedicati a donne, bambini e persone con esigenze specifiche, aperti in Friuli Venezia Giulia da UNHCR e UNICEF in partnership con ARCI, D.i.Re, Save the Children e Stella Polare,  hanno già raggiunto 2600 persone.

Dall’inizio del conflitto, lo scorso 24 febbraio, sono arrivati in Italia oltre 130.000 rifugiati dall’Ucraina il 50% sono donne, oltre il 30% bambini e adolescenti, visibilmente colpiti dal conflitto e dalla fuga. Per rispondere ai bisogni più urgenti di minorenni, donne, famiglie e altre persone con esigenze specifiche in arrivo, l’UNHCR, l’Agenzia ONU per i Rifugiati, e l’UNICEF, il Fondo delle Nazioni Unite per l’Infanzia, in partnership con ARCI, D.i.Re (Donne in Rete contro la violenza), Save the Children e l’associazione Stella Polare, hanno attivato due centri di supporto blue dots ad aprile.

Numerosi rischi per le persone in fuga, tante le sfide a cui bisogna rispondere

Le persone costrette alla fuga sono particolarmente vulnerabili, sia durante il viaggio che in Italia: hanno innumerevoli bisogni e sono esposte al rischio di abusi e violenza di genere.

Tra le sfide, l’accesso ai servizi quali salute e educazione, oltre all’orientamento nel Paese d’accoglienza. Attraverso il coinvolgimento di operatori/trici sociali, psicologi, operatori/trici legali, e mediatori/trici linguistico-culturali, i blue dots si presentano come spazi sicuri e luoghi di ristoro per l’individuazione, l’assistenza e l’invio di minorenni a rischio – inclusi i minori stranieri non accompagnati – e di persone con bisogni specifici ai servizi sul territorio; primo supporto psico-sociale; e consulenza legale di base. 

Oltre 2600 le persone raggiunte, di cui circa la metà sono bambini e adolescenti. Tra gli adulti, l’80% sono donne, il 20% uomini.
- oltre 800 minorenni hanno avuto accesso al child-friendly space;
- circa 1000 hanno avuto accesso a informative su servizi legali, servizi educativi, servizi di supporto psicosociale.

In tanti hanno inoltre ricevuto beni essenziali e materiali ricreativi (tra cui mascherine e igienizzanti, pannolini e alimenti per bambini).

Nei blue dot entriamo ogni giorno in contatto con bambine, bambini, ragazze e donne visibilmente segnati del conflitto. La presenza al confine a supporto delle autorità e il coordinamento con i partner, ci permettono di intervenire tempestivamente per l’identificazione e l’assistenza di minorenni e donne a rischio e di fornire risposte concrete ai bisogni specifici

Anna Riatti, Coordinatrice programma UNICEF in Italia, Ufficio per l’Europa e l’Asia Centrale

Continua l’attività congiunta nei blue dot a favore della popolazione in fuga

L’UNHCR e L’UNICEF in partnership con ARCI, D.i.Re, Save the Children e Stella Polare continueranno l’attività congiunta nei blue dot a favore della popolazione in fuga, in risposta a bisogni emergenti

“Fornire un’assistenza adeguata e tempestiva ai rifugiati, in particolare alle persone con esigenze specifiche, non solo è essenziale per il loro benessere immediato, ma favorisce anche le opportunità che avranno di integrarsi in Italia” ha dichiarato Chiara Cardoletti, Rappresentante UNHCR per l’Italia, la Santa Sede e San marino.” Siamo felici di poter garantire attraverso i blue dot uno spazio sicuro, una garanzia che dovrebbe essere estesa a tutte le persone in fuga”.

“Dopo oltre 100 giorni di guerra, la condizione dei bambini, delle bambine e degli adolescenti dell’Ucraina è sempre più critica. È necessario assicurare – per i profughi dell’emergenza Ucraina così come per tutte le persone in fuga dai tanti scenari di crisi e conflitto – un’accoglienza adeguata sin dal momento dell’arrivo in Italia. La collaborazione attivata alle frontiere tra le agenzie internazionali, le ong e le istituzioni rappresenta una buona prassi da rafforzare e diffondere per costruire una rete permanente di protezione vicina a tutte le persone costrette ad abbandonare il loro Paese per chiedere asilo” ha affermato Raffaela Milano, Direttrice dei Programmi Italia-Europa di Save the Children.

“La presenza di D.i.Re - con operatrici e mediatrici culturali esperte - ha portato anche ai valichi di frontiera friulani il nostro approccio al contrasto alla violenza di genere, attraverso il sostegno alle donne rifugiate che devono lasciare il loro Paese a causa di questa ultima e vicina guerra. I centri antiviolenza sono aperti a tutte le donne e da anni stiamo lavorando per perfezionare l'accoglienza delle donne rifugiate e richiedenti asilo, anche attraverso la formazione specifica di nuove mediatrici culturali” ha dichiarato Antonella Veltri, Presidente D.i.Re – Donne in Rete contro la violenza.


"Aprire degli spazi prossimi alle frontiere ha rappresentato per Arci un’importante opportunità. I Blue Dots ambiscono a dare spazio e tempo alle esigenze specifiche di famiglie in fuga dai conflitti. Luoghi per iniziare a informare e orientare, a dare risposte alle domande più impellenti delle persone in cerca di protezione in Italia, senza distinzioni né discriminazioni." Valentina Itri, Coordinatrice dell'Ufficio immigrazione, diritto d'asilo e lotta contro il razzismo di Arci nazionale.

In occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato, (UNICEF, ARCI, D.i.Re (Donne in Rete contro la violenza) Save the Children e Stella Polare ribadiscono a una voce che i rifugiati hanno diritto ad essere protetti e  a ricostruire la propria vita in dignità, chiunque essi siano, da qualsiasi luogo provengano, sempre.

14/06/2022

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