Giovani Connessi: il lancio davanti a 25.000 studenti e studentesse con UNISONA
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Oltre 25.000 studenti e studentesse delle scuole secondarie di secondo grado si sono collegati da tutta Italia per partecipare a “Come stanno i ragazzi?”, l’evento, organizzato da UNISONA, promosso da Fondazione Conad e dedicato al benessere psico-sociale delle nuove generazioni. Un momento di confronto che ha coinvolto i giovani in prima persona, anche attraverso domande e sondaggi in tempo reale, sui temi del benessere, delle relazioni con gli adulti e tra pari e della vita quotidiana.
Animato da Matteo Lancini, Psicologo e psicoterapeuta, presidente della Fondazione “Minotauro” e docente universitario, e da Germano Lanzone, attore e autore, noto soprattutto per il suo personaggio “Milanese Imbruttito”, l’incontro è stato un'occasione per riflettere sul senso profondo del legame educativo, anche grazie alla sapiente conduzione della giornalista e conduttrice di Radio24 Alessandra Tedesco.
Per l’UNICEF è intervenuta Maddalena Grechi, esperta di partecipazione giovanile, insieme a 3 rappresentanti dello Youth Advisory Board (YAB), un gruppo di adolescenti nato nel 2021 nell’ambito dell’iniziativa europea Garanzia Infanzia e promosso dall’UNICEF in collaborazione con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, il Dipartimento delle Politiche per la Famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri, con il supporto dell’Istituto degli Innocenti.
Lo YAB è un organismo di partecipazione che coinvolge direttamente gli e le adolescenti nei processi decisionali su temi che li riguardano, portando il loro punto di vista e le loro raccomandazioni ai decision makers, a livello nazionale ed europeo. L’evento è stata l’occasione per presentare per la prima volta la pubblicazione “Giovani Connessi – costruIAmo il nostro benessere digitale”, una breve guida sull’uso consapevole di social media e IA scritto DA e PER adolescenti, frutto di un lavoro di ricerca e scrittura condivisa che le ragazze e i ragazzi dello YAB hanno affrontato durante l’ultimo anno, con il coordinamento dell’UNICEF.
l'intervento Maddalena Grechi, esperta di partecipazione giovanile l'UNICEF - credits photo UNISONA
Gli interventi di Beatrice Cremona, Cristian Fanara e Martina Tundo, membri dello YAB, hanno evidenziato come molti adolescenti si sentano ancora poco ascoltati e poco coinvolti nelle decisioni che li riguardano. Un aspetto che richiama il diritto alla partecipazione sancito dalla Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, secondo cui bambini e adolescenti devono poter esprimere liberamente la propria opinione ed essere ascoltati dagli adulti.
Il report “Giovani Connessi” nasce proprio da questo approccio partecipativo e affronta il rapporto tra benessere e dimensione digitale a partire dall’esperienza diretta delle ragazze e dei ragazzi. La vita degli adolescenti si sviluppa oggi sempre più ONLIFE, integrando le esperienze online e offline e intrecciando in questa dimensione ibrida relazioni, identità e quotidianità. Come evidenziato nella pubblicazione, gli ambienti digitali offrono opportunità importanti di espressione, connessione e partecipazione, ma possono anche incidere sul benessere psicosociale, esponendo i giovani a dinamiche di confronto, pressione e disinformazione. Per questo, il messaggio che emerge dal lavoro dello YAB è chiaro: non è la tecnologia in sé a essere positiva o negativa, ma l’uso che se ne fa.
Il confronto con gli studenti ha confermato quanto questi temi siano centrali nella vita quotidiana delle e degli adolescenti. Sentirsi ascoltati e riconosciuti è una condizione fondamentale per il benessere e per una partecipazione attiva. In questo senso, esperienze come lo Youth Advisory Board dimostrano il valore di creare spazi concreti in cui i giovani possano contribuire alla costruzione di politiche, servizi e strumenti che li riguardano.
Attraverso iniziative come questa, l’UNICEF continua a promuovere il protagonismo delle nuove generazioni e a sostenere la costruzione di ambienti, anche digitali, sicuri, inclusivi e rispettosi dei diritti, accompagnando i giovani nello sviluppo di consapevolezza e senso critico in un mondo sempre più connesso.


