Haiti, tre mesi dopo il terremoto l'emergenza continua

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12/04/2010

Nuovo rapporto sull'azione umanitaria dell'UNICEF a tre mesi dal terremoto: risultati raggiunti e obiettivi a medio termine

«Tre mesi dopo il terribile terremoto che ha sconvolto Haiti e ha lasciato il suo segno su oltre un milione di bambini, l'UNICEF sottolinea che la risposta umanitaria senza precedenti ha permesso di evitare una crisi ancora peggiore per l’infanzia» dichiara il Presidente dell’UNICEF Italia Vincenzo Spadafora. «Ma dobbiamo ricordare che c'è molto ancora molto da fare, anche perché nell’isola si avvicina la stagione delle piogge

Nel rapporto di sintesi sugli interventi realizzati dopo il 12 gennaio, intitolato "Children in Haiti - 3 months after the earthquake" (“I bambini di Haiti: tre mesi dopo il terremoto”), l'UNICEF  fa notare che, nonostante la distruzione e il collasso dei servizi di base:

  • non si sono avuti significativi focolai di malattie o aumenti dei tassi di malnutrizione
  • oltre un milione di persone colpite riceve regolarmente acqua potabile
  • oltre 200.000 donne e bambini beneficiano di programmi mirati di sostegno alimentare
  • più di 100.000 bambini  sono stati raggiunti da campagne di vaccinazione di massa
  • sono stati monitorati e hanno ricevuto aiuti (alimenti e medicine) istituti per l’infanzia che ospitano più di 25.000 bambini
  • le scuole stanno gradualmente riaprendo in sistemazioni  temporanee, grazie alla fornitura di migliaia di tende e kit di materiali didattici.

Qui puoi leggere una sintesi in cifre dei primi tre mesi dell'azione umanitaria dell'UNICEF ad Haiti.

Tuttavia, il Rapporto individua alcune sfide fondamentali da affrontare in settori quali la fornitura di servizi igienici, il rischio di violenza contro donne e ragazze nei campi per sfollati e la più ampia questione della forte carenza di capacità operativa del governo e della società civile. Molti ministeri e dipartimenti hanno perso personale, edifici e archivi importanti.

L’UNICEF individua come priorità quelle di assicurare migliori ricoveri per le famiglie sfollate, di aumentare le forniture di servizi di base e di rafforzare la protezione per le donne e i bambini.

In vista della stagione delle piogge, l'UNICEF sta già lavorando con altre organizzazioni per sostenere il trasferimento delle famiglie che vivono nei campi più esposti in ubicazioni più sicure.

«È necessario puntare su una 'agenda di cambiamento' per l’infanzia di Haiti, che ponga i bambini e gli adolescenti al centro degli sforzi di recupero e ricostruzione» ha sottolineato il presidente dell’UNICEF Italia Vincenzo Spadafora. «Dobbiamo affrontare queste priorità fondamentali per lo sviluppo futuro del paese: invertire il trend della malnutrizione cronica, creare un ambiente protettivo per l’infanzia e assicurare l'istruzione a tutti i bambini».

Scarica qui il testo integrale del Rapporto (in inglese)

Documenti disponibili

Rapporto UNICEF a tre mesi dal terremoto ad Haiti (in inglese)pdf / 3.00 Mb

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12/04/2010

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